«Le imprese artigiane in prima linea nell'emergenza Covid-19»

Il presidente di Confartigianato Lecco, Daniele Riva, ricorda alcune importanti attività svolte nei giorni del lockdown: dal trasporto di cibo alla sanificazione di ambienti, dalla sistemazione di impianti negli ospedali alla riparazione di computer per lo smart working

«In questi giorni siamo tutti affidati alla straordinaria qualità del personale medico e paramedico dei nostri ospedali, medici e infermieri in prima linea nella guerra al coronavirus, che lavorano senza sosta esponendosi al rischio di contagio e a cui va tutto il nostro ringraziamento. Ma nelle retrovie, sotto la plancia della nave Italia, ci sono attività che stanno mantenendo vivo il Paese durante il lockdown e nelle quali vi è una elevata presenza di micro e piccole imprese, molte delle quali artigiane. In questi giorni in cui si invoca la chiusura totale delle attività, credo sia giusto ricordare questo dato e affrontare il problema in modo serio e dettagliato, senza tralasciare alcun punto di vista». Questa la dichiarazione di Daniele Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco, che nei giorni dell'emergenza Covid-19 tiene a sottolineare l'importante ruolo svolto da tante imprese artigiane collegate ai servizi essenziali.

«Tra queste, l’autotrasporto garantisce la logistica delle merci, rifornendo il commercio alimentare e la grande distribuzione, mentre l’autoriparazione provvede agli interventi di emergenza sui mezzi. La sanificazione degli ambienti di lavoro è affidata alle imprese delle pulizie e disinfestazione - incalza Daniele Riva - Le imprese dell’alimentare garantiscono la panificazione e la produzione di beni essenziali. Per un guasto agli impianti, per l’adeguamento della connettività e dei sistemi di rete e wireless di case e aziende possiamo affidarci alle imprese dell’impiantistica elettrica, elettronica e termoidraulica, essenziali anche per l’assistenza alle strutture ospedaliere e per la predisposizione in corso dei nuovi reparti di terapia intensiva. Per la manutenzione dei capi di abbigliamento sono a disposizione imprese di lavanderia e pulitura. La limitata circolazione delle persone, ma spesso dettata da cause di urgenza e di emergenza, come nel caso del trasporto dei medici, è garantita da taxi e imprese di noleggio autovetture con conducente. Attività di smart working e funzionalità dei nostri devices, indispensabili per garantire la limitata socialità di queste settimane è garantita dalle imprese di riparazione di computer e apparecchiature per le comunicazioni».

Significativi anche i dati: in tutti questi comparti in prima linea nella battaglia contro il coronavirus operano 2.721 imprese di cui 2.122 artigiane (Elaborazione Osservatorio PMI Confartigianato Lombardia).

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Una “vetrina” per far conoscere le attività a cui potersi rivolgere in caso di necessità

«Certo non tutte le imprese prese in analisi sono operative e chi è “rimasto sul campo” ha certamente ridotto i propri ritmi di lavoro, data la situazione attuale e le norme introdotte in materia di prevenzione del contagio, ma di fronte a qualsiasi situazione di necessità, urgenza o emergenza risultano fondamentali per l’intera comunità, cittadini, imprese, ospedali - prosegue Riva - Proprio per questo motivo, stiamo contattando tutte le nostre imprese associate che si rivolgono direttamente al pubblico per creare una “vetrina” in cui vengano segnalate le attività a cui potersi rivolgere in caso di necessità. Abbiamo espressamente chiesto che nello svolgere il loro lavoro, le imprese artigiane rispettino tutte le norme di sicurezza imposte dai decreti governativi e che i prezzi degli interventi rimangano invariati, senza pericolo dunque per l’utente finale che qualcuno si approfitti di questa drammatica situazione. Ci sembra un servizio utile ai cittadini che in questo momento potrebbero avere bisogno di interventi di urgenza, pensiamo a una caldaia in blocco solo per fare un esempio, senza sapere a chi potersi rivolgere».

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