Calolzio piange Serena, stroncata a soli 45 anni dal Coronavirus

Città sconvolta per la scomparsa di Lanfranchi, classe 1974, originaria della frazione di Sala. Diplomata al Bovara, aveva giocato diversi anni a pallavolo nelle squadre del territorio. Il dolore degli amici: «Ciao Sere, ora sei il nostro angelo. Non ti dimenticheremo»

Serena Lanfranchi si era diplomata al Bovara di Lecco. Avrebbe compiuto 46 anni ad aprile (foto da Facebook).

Stroncata a soli 45 anni dal Coronavirus. Purtroppo non ce l'ha fatta Serena Lanfranchi, classe 1974, residente a Calolziocorte e ricoverata a inizio marzo in ospedale a Lecco con problemi respiratori subentrati a uno stato febbrile. Una notizia che ha sconvolto parenti e amici delle donna, molto conosciuta nella frazione di Sala dove era cresciuta, e non solo. Lanfranchi aveva frequentato le scuole a Calolzio e successivamente le superiori all'istituto Bovara di Lecco, diplomandosi come geometra. Aveva lavorato per un periodo come disegnatrice all'Edilsider, trovando successivamente occupazione in alcune concessionarie d'auto della zona. Appassionata di pallavolo e di musica, negli ultimi anni era andata ad abitare in via Toscanini.

In passato Serena aveva giocato con il Gsa alpini di Calolzio e con il Volley Vercurago, un impegno sportivo durato oltre 20 anni. Serena lascia i genitori Angelo e Pinuccia, il fratello Roberto, la sorella Elena e gli altri parenti che in queste ore di dolore stanno ricevendo molte attestazioni di vicinanza e cordoglio per una tragedia che ha sconvolto la comunità calolziese, anche per la giovane età di questa ennesima vittima del Covid-19. Serena avrebbe compiuto i 46 anni il prossimo 22 aprile. I dati degli ultimi giorni confermano che purtroppo Calolzio, con la Valle San Martino, è una delle zona più colpite nel Lecchese.

A fine gennaio Lanfranchi aveva iniziato ad avere febbre e qualche problema di salute, ma non sembrava nulla di particolarmente grave. Poi è subentrato il terribile virus che ha fatto aggravare le condizioni di Serena fino al ricovero al Manzoni dove medici e infermieri l'hanno curata - come ricordano i parenti - con massimo impegno e grande dedizione. A un tratto sembrava che la donna stesse riprendendo a respirare meglio, ma purtroppo negli ultimi due giorni c'è stato un peggioramento delle sue condizioni, fino al decesso. 

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Molti i ricordi commossi, postati anche anche sui social dagli amici: «Ti voglio bene Sere, ora sei il nostro angelo». E ancora: «Tanti momenti passati insieme, ogni tanto ci si incontrava per strada e i ricordi correvano al campo da gioco... Ti porterò sempre nel cuore e non appena tutto sarà finito verrò a incontrarti nel luogo del tuo riposo. Ciao piccola Sere. Non ti dimenticheremo».

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