Classe prima a rischio, prof e genitori in assemblea: «Salvate il Liceo Scientifico di Calolzio»

Iscrizioni insufficienti per il prossimo anno, ma non è ancora detta l'ultima parola: «Si parta comunque». Sindaco e amministratori: «Ci uniamo a voi per l'appello al Provveditore. Il Rota è una ricchezza per la valle San Martino e non va indebolita l'offerta formativa»

Un momento dell'assemblea di genitori, docenti e autorità locali questa mattina a Sala. Sotto, altre foto dell'incontro.

Gli alunni pre-iscritti sono 16 e la soglia minima è di 20 ragazzi, così rischia di non essere formata la prima classe del Liceo Scientifico del prossimo anno scolastico. In tal caso l'istituto superiore Rota (ovviamente non a rischio nel suo complesso) rischierebbe di veder indebolita la propria offerta formativa. Un anno senza scientifico, per poi, forse, ripartire nel 2021-2022 ma con una discontinuità non certo positiva. 

Il problema è stato affrontato in un'assemblea pubblica organizzata questa mattina all'oratorio di Sala alla quale hanno preso parte alcuni dei genitori interessati alle iscrizioni e diversi docenti. «Il Rota garantisce un'offerta formativa molto valida sul territorio e il Liceo Scientifico fa parte di essa - spiega l'insegnante Sonia Invernizzi, che è anche genitore di una delle allieve iscritte - Occorre quindi garantire la continuità di questo indirizzo. Anche se i numeri non sono ancora sufficienti per formare una classe prima, altri ragazzi potrebbero aderire nei prossimi mesi anche a seguito delle scelte organizzative che verranno fatte in altri licei nella formazione delle classi. C'è però una prima scadenza nei prossimi giorni. Entro lunedì chiederemo quindi al Provveditorato di non dare per scontata la mancata formazione di questa prima, di farla partire comunque».

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Alcuni genitori hanno il timore che proprio le incertezze trapelate in questi giorni sul mancato raggiungimento della soglia minima abbiano fatto desistere qualche famiglia dall'iscrivere il proprio figlio al liceo scientifico di Calolzio. «Occorre quindi più che mai parlare del valore del Rota, promuovere questa scuola e far capire che in questi anni è cresciuta molto, ci sono spazi a disposizione, docenti capaci e non è necessario andare per forza a Lecco, magari in classi più congestionate - ci hanno detto alcuni dei presenti a margine all'assemblea - E poi c'è anche il tema dei trasporti e degli spostamenti fino al capoluogo, con perdita di tempo, maggiori costi e inquinamento. Occorre potenziare il Rota come punto di riferimento per tutta la Valle San Martino».

Il valore del dono in un video firmato dagli studenti del Rota

Sonia Invernizzi ha quindi fatto sapere che docenti e genitori stileranno nelle prossime ore due documenti per illustrare nei dettagli le loro richieste e motivazioni. Nella loro battaglia potranno contare anche sul sostegno di sindaci e amministratori locali, che non vogliono però creare illusioni. 

«Qui la politica non c'entra, è solo, e per certi versi purtroppo, questione di numeri - commenta il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi, presente all'incontro insieme all'assessore di Vercurago Roberto Maggi e al vicesindaco di Carenno Gabriella Zaina - Purtroppo a Calolzio ha già chiuso un'altra scuola per mancanza di iscrizioni, avevamo provato a parlarne con il Provveditorato ma non c'è stato nulla da fare. Detto questo è però importante rendere pubblica la questione con iniziative come quella di oggi, con comunicazioni ai mass media e sensibilizzazione della cittadinanza. Vi consiglio di scrivere al Provveditore, di spiegare le vostre fondate ragioni sulla necessità di mantenere ampia e continua l'offerta formativa del Rota. Io stesso - continua Ghezzi - sono legato a questa scuola perchè è stata frequentata da mia figlia e, per il bene del territorio, va salvaguardata in ogni suo indirizzo. Come Amministrazione vi staremo vicini, anche nei contatti con la direzione scolastica provinciale, ma senza illusioni. Occorre lavorare sui numeri».

Sulla stessa lunghezza d'onda Gabriella Zaina. «Quando vent'anni fa i Comuni del territorio e l'ente Provincia avevano promosso l'apertura della nuova scuola superiore del Lavello tutti volevano creare un polo formativo e culturale di riferimento per l'intera Valle San Martino e per i paesi limitrofi come Cisano e Brivio - ricorda il vicesindaco di Carenno - Negli anni il Rota è cresciuto diventando un valore aggiunto a livello scolastico provinciale, ma le logiche attuali mettono prima i numeri, e questo non è positivo. Da parte nostra, come Amministrazione comunale, ci uniamo alla vostra richiesta di salvare il Liceo e di avviare la prima classe nell'anno scolastico 2020/21».

Roberto Maggi ha quindi aggiunto: «Le soglie minime per la creazione delle classi sono legate a numeri decisi a livello regionale e nazionale, e da questo punto di vista non si può fare molto, se non mobilitarci insieme per chiedere al Provveditorato di fare uno sforzo in più e soprattutto per richiamare l'attenzione di tutti affinchè vengano iscritti sempre più ragazzi al Liceo del Rota - sottolinea l'assessore di Vercurago - Anche a Vercurago sappiamo che il Rota è una scuola valida, e garantire una diversificazione dell'offerta formaiva, dando continuità allo Scientifico, è senza dubbio importante».

Nel primo pomeriggio sono stati diffusi i comunicati scritti dai docenti da una parte e dai genitori dei ragazzi iscritti dall'altra. Ecco i due testi integrali.

Il comunicati dei docenti

Ci è stato comunicato che l'UST non intende concedere alla nostra scuola, per il prossimo anno scolastico, la sezione di Liceo Scientifico tradizionale, in quanto ha valutato che il numero degli iscritti non sia sufficiente. 

Con la perdita di tale classe verrebbe meno un elemento identitario dell'Istituto Superiore “Lorenzo Rota”, che costituisce un fondamentale polo culturale ed educativo sul territorio, punto di riferimento per molti alunni e per le loro famiglie; ciò determinerebbe un grave impoverimento dell'offerta formativa e culturale della scuola.

Il nostro Istituto scolastico si troverà costretto a respingere l'iscrizione di molti alunni che convintamente hanno scelto il nostro Liceo scientifico, credendo nel progetto educativo che nel corso di più di un decennio abbiamo elaborato e offerto ai nostri studenti. Riteniamo di aver sempre garantito una formazione di alto profilo scientifico-culturale, come riconosciuto, nel corso degli anni, anche da Enti di valutazione esterna e come dimostrano gli eccellenti esiti dei percorsi universitari e postuniversitari dei nostri ex studenti.

Ricordiamo anche che molti docenti dell'Istituto correranno il rischio, negli anni futuri, di perdere le cattedre su cui lavorano da tempo con passione.

Chiediamo, pertanto, che venga rivalutata la possibilità di attivare tale classe, considerato anche il fatto che il numero attuale degli iscritti, come dimostrato dallo storico dell'Istituto, potrebbe aumentare nel corso dei prossimi mesi e che proprio in questi giorni una sezione del Parlamento ha approvato provvedimenti che vanno nella direzione di una significativa riduzione del numero di alunni per classe.

I docenti dell'Istituto Superiore “Lorenzo Rota” di Calolziocorte

Il Comunicato dei genitori

Siamo i genitori di 16 alunni che, dopo aver riflettuto sulla difficile scelta della scuola superiore insieme ai nostri figli e alla luce del significativo percorso di orientamento svolto nella scuola secondaria di primo grado, abbiamo infine fatto una scelta consapevole e convinta, optando per il Liceo scientifico dell’Istituto superiore “Lorenzo Rota” di Calolziocorte.

 Per pochissimi studenti (numeri?) mancanti rispetto a quanto richiesto, sembrerebbe che la classe non venga formata e che l’Istituto possa perdere tale indirizzo.

Il Liceo di Calolziocorte è conosciuto sul territorio (e non solo) per la serietà educativa, per l’alto livello della sua offerta didattica, per la dedizione e competenza dei suoi docenti, per l’ambiente sereno in cui gli alunni sono accompagnati ad affrontare le “fatiche” dello studio, per le numerose e interessanti opportunità formative che la scuola offre sempre agli studenti. Di tutto ciò siamo venuti a conoscenza tramite il “passaparola” di amici e conoscenti e tramite le iniziative di orientamento proposte dall’Istituto. Ma anche gli esiti delle prove INVALSI e le classifiche di “Eduscopio” dimostrano la validità del Liceo del “Rota”, sempre in linea con i Licei “storici” del lecchese, quando non addirittura con risultati migliori ottenuti dai suoi studenti. Infine, durante gli “Open day”, abbiamo potuto conoscere e parlare anche con questi ultimi, e sia noi che i nostri figli siamo rimasti colpiti dalla loro maturità e dal loro amore per la scuola che frequentano.

I nostri figli non sono dei “numeri” e siamo assolutamente contrari al fatto che per fruire del diritto allo studio previsto dalla nostra Costituzione debbano essere riorientati in altri Istituti della provincia, oppure che siano costretti a frequentare un indirizzo che non è quello che hanno scelto come prima opzione, magari andando a completare sezioni già sovraffollate altrove.

Siamo convinti che una soluzione si possa trovare, e che l’UST di Lecco possa soddisfare non solo le nostre esigenze ma quelle di un’intera comunità. Ciò avrebbe come conseguenza la valorizzazione di una sua risorsa, anziché il suo affossamento. Non intendiamo usare un tono polemico, ma vogliamo agire nel pieno rispetto dei ruoli delle parti coinvolte. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché l’UST riconsideri la propria posizione attuale, tenendo conto:

  • che la provincia in passato ha investito su questa scuola e in particolare su questo indirizzo di studi, che serviva a “decongestionare” gli istituti lecchesi: perché ora dare un calcio a ciò che grazie a quell’investimento si è creato?
  • che sono stati recentemente stanziati finanziamenti per l’ampliamento strutturale dell’edificio scolastico
  • che l’orientamento politico nazionale in ordine alla formazione delle sezioni verte nella direzione di ridurre drasticamente il numero degli alunni per classe abolendo le “classi pollaio”
  • che, statisticamente il numero di alunni delle classi appena formate aumenta, acquisendo nuove iscrizioni, sia nel breve che nel lungo periodo
  • della specifica realtà territoriale della Valle San Martino e del disagio che verrebbe arrecato soprattutto alle famiglie dei comuni periferici in termini di tempo, risorse economiche ed energie impiegate a raggiungere la sede scolastica
  • che ci si dovrebbe interrogare sulla sorte degli alunni attualmente frequentanti la classe prima del Liceo Scientifico i quali, in caso di ripetenza, sarebbero necessariamente dirottati su un’altra sede
  • di molte altre questioni aperte

Ringraziamo le amministrazioni comunali e le autorità della Valle San Martino, intervenute numerose all’assemblea, per il sostegno e l’interesse dimostrati e per gli impegni presi nel supportare la nostra causa.

Ringraziamo, inoltre, per la collaborativa partecipazione il corpo docenti dell’Istituto, i rappresentanti del Consiglio d’Istituto e del Comitato genitori e le famiglie delle altre classi che si sono mostrate solidali all’iniziativa.

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I genitori degli alunni iscritti alla classe 1^ del Liceo Scientifico presso l’Istituto Superiore “Lorenzo Rota”

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