La proposta a sindaco e Consiglio comunale: cittadinanza onoraria a Liliana Segre

A lanciare l'idea il gruppo Con la Sinistra Cambia Lecco. Favorevole la Cgil. Anghileri: «La nostra città è medaglia d'argento per la lotta di Liberazione, non dobbiamo dimenticare»

Liliana Segre (Foto Ansa)

Una proposta forte, che vuole essere una risposta decisa al crescente clima d'odio a ogni livello: la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. 

La senatrice 89enne, scampata alle atrocità dei campi di concentramento nazisti, è diventata (suo malgrado) protagonista delle vicende politiche degli ultimi giorni: prima la sua mozione per l'istituzione di una commissione straordinaria al contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, approvata ma senza l'unanimità del Parlamento e fra aspre critiche; quindi le crescenti minacce di morte che hanno reso necessaria l'istituzione di una scorta permanente.

La proposta: intitolare una piazza o una via al grande Riccardo Cassin

È di queste ore la proposta, da parte del gruppo consigliare Con la Sinistra Cambia Lecco, di attribuire alla senatrice la cittadinanza onoraria di Lecco. «Chiedo che venga assegnata la cittadinanza onoraria della nostra città alla senatrice Liliana Segre - scrive Alberto Anghileri in una nota ufficiale inviata al sindaco di Lecco Virginio Brivio e al presidente del Consiglio comunale Giorgio Gualzetti -, internata ad Auschwitz assieme a tutti i suoi familiari in seguito alle leggi razziali emanate dal regime fascista; è riuscita assieme a pochi altri a sopravvivere all'Olocausto e oggi a 89 anni è costretta a vivere sotto scorta perché minacciata, leggiamo che riceve oltre 200 minacce e insulti quotidianamente».

«Non dimentichiamo la storia»

«È purtroppo incredibile ma siamo costretti ad assistere, anche nel nostro Paese, a fenomeni di razzismo e antisemitismo che credevamo scomparsi per sempre. Come ci ha ricordato un altro sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, Primo Levi, "È accaduto, quindi può accadere di nuovo". La nostra città è medaglia d'argento per la lotta di Liberazione, Pino Galbani ci ha raccontato tante volte il dramma della vita nei lager, i suoi compagni passati per il camino ci chiedono continuamente di non dimenticare. Conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre sarebbe un onore per tutti i lecchesi e soprattutto il modo per non dimenticare la storia».

La Cgil: «Sarebbe risposta importante»

La proposta di Anghileri e del gruppo consigliare Con la Sinistra Cambia Lecco ha già incontrato alcune risposte positive, in particolare dalla Cgil Lecco. 

«Quello che è accaduto e sta accadendo a Liliana Segre non è assolutamente accettabile - commentano dalla segreteria della Camera del Lavoro di via Besonda - In questo periodo di forte difficoltà politica e di rappresentanza generale del Paese è necessario che tutti dicano con chiarezza da che parte stare».

La Cgil Lecco condivide «quanto sta emergendo in questi giorni in merito alla proposta di assegnare la cittadinanza onoraria lecchese alla senatrice a vita, che ricordiamo è sopravvissuta all'orrore di Auschwitz e ha perso i suoi familiari nel campo di concentramento quando era solo una bambina. Il motivo è semplice: condividiamo totalmente le battaglie di Liliana Segre, così come i suoi valori, che sono anche i nostri. Valori che sono le fondamenta sulla quale poggia l'ossatura statutaria della nostra organizzazione. Sarebbe un'importante risposta del territorio a tutte quelle azioni e provocazioni che ci fanno tornare indietro nel tempo e noi non dobbiamo assolutamente acconsentirlo».

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