Dervio, Cassinelli annuncia: «Niente fuochi, inopportuno bruciare più di ottomila euro in questo momento»

Il primo cittadino spiega le motivazioni che hanno portato alla rinuncia: «La scelta è fondata su ragioni economiche»

Stefano Cassinelli, neoeletto sindaco di Dervio

«Quest'anno i fuochi d'artificio del 15 agosto non saranno fatti». Il maltempo, dopo aver causato enormi danni a Dervio e in Valsassina, spegne anche il tradizionale spettacolo pirotecnico svolto congiuntamente dal Comune di Dervio e da quello di Cremia al termine della Festa delle Sponde. Troppo ingente la spesa da sostenere in questo momento di emergenza economica, con danni per ventotto milioni di euro causati nei vari territori colpiti dalle esondazioni

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Contemporaneamente è stata lanciata una campagna di raccolta fondi per l'acquisto di un nuovo mezzo per la Protezione civile di Dervio. Chi vuole sostenere il gruppo, che è stato fondamentale durante l'esondazione, può donare sul Conto corrente del Comune di Dervio IT74I0569651230000006000X72 Banca Popolare Sondrio con causale Protezione civile.

«Casse comunali in crisi, costretti ad annulare i fuochi»

«Tradizionalmente i fuochi venivano fatti a conclusione della giornata in unione con Cremia - spiega Stefano Cassinelli, sindaco di Dervio -, ma i gravi eventi alluvionali e debiti fuori bilancio stanno mettendo in crisi le economie comunali. Doveroso ringraziare il Comune di Cremia per la disponibilità e la comprensione della problematica nel sostenere la scelta di non farli. Bruciare 8.500 euro per uno spettacolo pirotecnico in questo momento non ci pare opportuno, cercheremo di destinare più fondi possibile alla Protezione civile per cui è necessario acquisire un nuovo mezzo».

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«La scelta è stata maturata negli ultimi giorni - prosegue Cassinelli -, cercando di risolvere gravi problematiche di bilancio, piuttosto che toccare altri capitoli di spesa dai servizi sociali alle manutenzioni abbiamo deciso di eliminare i fuochi d'artificio. La scelta è fondata su questioni finanziarie e di opportunità anche alla luce degli eventi alluvionali. Non di meno era stato discusso anche in campagna elettorale il tema fuochi d'artificio e questo argomento sarà riprese con la massima serenità e il confronto al termine del periodo emergenziale. Al di là dell'uso di 8.500 euro per i fuochi ci siamo chiesti se vi siano reali benefici per l'economia del territorio da questo evento che, oltretutto, crea non pochi problemi ad alcuni disabili presenti in paese e non di meno a quasi tutti gli animali domestici e non. Una riflessione sui fuochi andrà fatta, per ora la decisione però ha solo basi economiche».

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