Valmadrera, Rusconi indica le linee programmatiche: «Ecco cosa vogliamo realizzare»

Rusconi spiega al Consiglio quali saranno i punti della sua Amminsitrazione, eletta quaranta giorni fa

Antonio Rusconi, sindaco di Valmadrera (Bonacina/LeccoToday)

Cinque anni per realizzare tanti progetti, seguendo le linee programmatiche illustrate dal Sindaco di Valmadrera Antonio Rusconi nel corso del Consiglio comunale di lunedì 8 luglio. Tanta "carne al fuoco", che tocca vari ambiti della città: «La presentazione delle linee programmatiche - ha spiegato Rusconi in apertura - non deve essere un semplice atto amministrativo per il sindaco e la giunta previsto agli inizi del mandato di 5 anni, ma una scelta chiara di alcuni punti fondamentali di metodo e di merito per le scelte qualificanti della nostra comunità nella prospettiva non solo di questa amministrazione».

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Prosegue il Sindaco Rusconi:

«Consideriamo le autonomie locali come l’elemento più importante dell’articolazione istituzionale e quindi sposiamo l’idea che chi amministra deve vivere e sentirsi parte del contesto sociale, della città, deve essere prossimo alla quotidianità dei propri concittadini, deve considerare l’ascolto come esercizio di pazienza e concretizzazione del proprio servizio per la comunità. L’idea di base su cui prendono forma le nostre scelte è l’interpretazione del Comune come una comunità di persone, con i loro rapporti sociali e personali. Il nostro impegno non può essere che quello di rendere la nostra città la migliore possibile, quella in cui si vive meglio per i servizi, per la coesione sociale e per lo sviluppo economico. Valmadrera significa un contesto di associazioni e di “privato sociale” ricco ed effervescente, termine di riferimento fisso con cui collaborare e costruire iniziative, progetti, momenti di dialogo e riflessione. Da questi mondi, spesso nominati proprio perché importanti e fondamentali, molti di noi provengono e continuano ad operare, quello che chiediamo a chi si impegna nell’amministrazione locale è di mantenere attivo il dialogo con la comunità: una partecipazione attiva che spesso oggi manca alla politica degli alti livelli istituzionali. Ci rendiamo conto che nei prossimi anni per il nostro Comune si prospetteranno scelte significative e strategiche, in un contesto normativo particolarmente complesso, rigido e vincolante. Occorrerà quindi lavorare molto con una Amministrazione che, grazie anche all’apporto determinante del personale comunale che da tutti è ritenuto valido, sappia coniugare disponibilità e competenza manageriale».

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Com'è accaduto anche nel recente passato, saranno anticipati e resi prioritari quei progetti (ad esempio telecamere per sicurezza, edilizia scolastica, impianti sportivi) che hanno ottenuto importanti contributi regionali o nazionali.

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Primo punto è quello di dare nuova vita al cuore pulsante di Valmadrera, «accanto alla finalizzazione dei lavori di Paré - spiega il primo cittadino -, nei prossimi anni vogliamo concentrarci sul cuore pulsante di Valmadrera, quella sorta di cittadella che comprende il Centro Fatebenefratelli, la Piazza, l’Opera Pia Magistris, Villa Ciceri, fino al pratone di via Leopardi». Per farlo sarà necessario mettere mano al Centro Culturare Fatebenefratelli, «luogo fondamentale per la vita culturale della nostra città, ma che necessita ora di alcune opere di riqualificazione e di essere rivalorizzato. Dal punto di vista della riqualificazione, sarà fondamentale risistemare gli ambienti, procedendo all’adeguamento della sicurezza delle strutture perché possano essere utilizzate al pieno delle loro potenzialità. Fra gli spazi da valorizzare ci sono le cantine, che possono essere recuperate per nuovi spazi ad uso delle associazioni presenti nel nostro territorio. La biblioteca deve continuare il suo lavoro di punto di attrazione del sapere e della cultura, continuando le sue attività di promozione culturale e potenziando le sue capacità di accoglienza per il cittadino (ad esempio, con il potenziamento del sistema di condizionamento dei locali). Il centro deve diventare il luogo di riferimento per le attività dedicate ai giovani e alle associazioni, abilitando momenti di socializzazione anche utilizzando gli spazi dell’ex bar».

Un Parco Giochi nel “pratone” di via Leopardi

Per rendere ancora più bella e vivibile la nostra città, vogliamo trasformare il “pratone” di via Leopardi in un parco pubblico, una zona di relax e di pace per bambini e anziani, un angolo unico in cui sostare su una panchina ad ammirare le nostre bellissime montagne mentre i più piccoli giocano all'aria aperta.

Sistemazione del Centro

Durante l’amministrazione si valuteranno ulteriori interventi per la valorizzazione del centro città. In particolare:

  • la sistemazione del “vecchio comune”, una struttura che con opportuni adeguamenti può diventare risorsa preziosa per l’amministrazione e le associazioni di Valmadrera che in parte già ne usufruiscono;
  • la sistemazione di Villa Ciceri e la riqualificazione del parco, perché possa essere un posto sempre più accogliente per le iniziative dedicate alla terza età;
  • il recupero e la riqualificazione di alcune zone del centro storico, come ad esempio gli edifici intorno alla piazza, la riscoperta delle tradizioni della Valmadrera storica come la vecchia strada che porta verso San Tomaso da via Stoppani, il Mulino,… perché Valmadrera possa diventare sempre più bella.

Turismo

Valmadrera è sempre stata una cittadina produttiva. Negli ultimi anni, grazie anche a importanti investimenti sulla baia di Parè e San Tomaso, il nostro territorio ha iniziato a sviluppare un’attrazione turistica. Lago e montagna sono due preziosi elementi naturali e paesaggistici che Progetto Valmadrera vuole promuovere attraverso azioni di marketing territoriale.

La Baia di Parè

In primo luogo verranno portati avanti gli investimenti sullo sviluppo dell’area lago, già avviati dalla attuale amministrazione, per il completamento della parte pubblica (parco e prato di Paré) e l’avvio delle progettualità di “project financing” per la parte privata. Ad ulteriore sviluppo della baia di Parè, sarà avviata la progettazione e realizzazione di una passeggiata a sbalzo che unisca la nostra città a Malgrate, creando un punto di attrazione unico che valorizzi l’intera costa dal Ponte Kennedy al Porto di Paré. Inoltre, si evidenzia la valorizzazione panoramica della proprietà comunale nella zona della Rocca.

Area Camper

Attenzione particolare verrà dedicata ai tanti camperisti, che prediligono la zona del nostro lago e delle nostre montagne, con la creazione di uno spazio a loro riservato, dignitoso, ben servito sul fronte dei servizi, che contribuirà a dare ordine a tutto l’ambiente. L’area camper sarà attrezzata con postazioni dotate di collegamenti idrici, ed elettrici, con carico e scarico acque. Dalla zona di Paré i camperisti potranno raggiungere facilmente il centro cittadino; la posizione fronte lago permetterà ai numerosi surfisti, sportivi o amanti del lago di trovare un posto splendido in cui sostare. Il camperista non è un ospite stagionale ma, se sa di avere una zona servita, è presente in tutte le stagioni; amante delle manifestazioni, del viaggiare per conoscere e scoprire le terre che visita.

Area Feste e Polo per Manifestazioni all’aperto al Rio Torto

Un’esigenza del territorio e delle associazioni, è la presenza di un polo per le manifestazioni all’aperto, da dedicare alle manifestazioni pubbliche e ai concerti. Per questo avvieremo la verifica per la realizzazione dell’area nel Centro Sportivo del Rio Torto, facilmente raggiungibile, con parcheggi, in mezzo al verde e per creare meno disturbo alla cittadinanza. Crediamo sia necessario prevedere adeguati spazi per l’associazionismo e i momenti aggregativi dei giovani, offrendo sempre più occasioni adeguate di divertimento, ma salvaguardando, nel contempo, il diritto alla quiete e al riposo di chi non partecipa alle feste. Questo naturalmente avverrà anche per la zona in questione.

La zona potrà essere attrezzata sacrificando una piccola porzione di prato ed essere affidata in gestione ad una associazione (ad esempio la Proloco, l’Ufficio Gestione Turismo o altre che si rendessero disponibili). Il ruolo del gestore sarebbe di assegnare lo spazio a chi ne farà richiesta, per manifestazioni aggregative e giovanili e altre iniziative del genere. Un ulteriore aspetto positivo sarà la maggiore presenza, e quindi una sorta di vigilanza, sul centro sportivo Rio Torto e specialmente nella vasta area verde, disincentivando altre frequentazioni meno opportune.

Valorizzazione dei parchi di Valmadrera

I parchi cittadini costituiscono una ricchezza per tutte le fasce di età, vogliamo caratterizzarli ulteriormente con un filo conduttore unico, utilizzando nomi e colori che ne identifichino in modo immediato le caratteristiche principali, e valorizzare nuove aree (come, ad esempio, l’area verde di via San Martino per renderla usufruibile da tutti quelli che si incamminano verso il Santuario della Madonna di San Martino). Con il contributo di tutti, i parchi devono diventare curati, belli e vivibili in tutte le zone di Valmadrera. In particolare si potranno prevedere gruppi di “sentinelle” responsabili dei parchi per la segnalazione di piccoli o grandi inconvenienti. Particolare attenzione verrà dedicata anche agli animali domestici, con la creazione di ulteriori aree specifiche dedicate alla loro libera circolazione.

Iniziative di valorizzazione del territorio

In linea con quanto già avviato con le passate amministrazioni, una particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità ambientale con interventi finalizzati a ridurre l’impatto ambientale sul territorio: attenzione agli sport legati al vento, colonnine per la ricarica elettrica degli automezzi, collegamenti con percorsi ciclabili, valorizzazione dei parchi cittadini e bike sharing (in sinergia con i circuiti di bike sharing già esistenti nel territorio). Per questo verranno previste deleghe al turismo e al decoro urbano, che dovrà lavorare per mettere in rete il mondo del volontariato con quello dell’impresa e del commercio. L’esperienza dei sentieri digitali, sviluppati con il progetto di living land, è un esempio di quello che dovrà essere il sistema di segnaletica e di collegamento tra le nostre eccellenze: il lago, il centro Fatebenefratelli, il Moregallo, San Tomaso, i Corni di Canzo e il Parco del Monte Barro. Tutte le azioni potranno essere ulteriormente valorizzate con la creazione, in collaborazione con Pro Loco e UGT, di un “brand Valmadrera”, con il quale dare evidenza e comunicazione di quanto avviene nel territorio. E’ necessario guardare oltre il proprio orto per creare una proposta ricreativa e turistica che sappia generare economia e qualità della vita, senza dimenticare il piacere della buona tavola.

Ambiente e Territorio

Valmadrera è una città che negli anni ha sviluppato un tessuto produttivo e abitativo che ormai è giunto a compimento. L’attenzione che Progetto Valmadrera porrà nei confronti degli ultimi ambiti di trasformazione che ancora si possono realizzare (aree Fomp e Calvasina) sarà interamente finalizzata affinché questi interventi guardino alla qualità paesaggistica, alla sostenibilità ambientale e siano in grado di offrire spazi di socializzazione. La riqualificazione dell’area Fomp «ci permetterà inoltre di regalare alla Città di Valmadrera un ingresso di pregio». A livello urbanistico oggi è essenziale guardare con grande attenzione e incentivare il recupero dei vecchi nuclei, anche per limitare il consumo di suolo, in linea con gli incentivi volumetrici già inseriti nel Piano di Governo del Territorio (PGT) approvato dalle precedenti amministrazioni di Progetto Valmadrera. L’attenzione verrà poi posta sulla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli edifici pubblici.

Mobilità e Accessibilità

Per quanto riguarda la mobilità si andranno a realizzare quegli interventi che favoriscono e tutelano la mobilità dolce: interventi per limitare la velocità degli automezzi, creazione di zone 30 km/h nel centro paese e al centro sportivo, sensi unici per realizzare percorsi ciclabili e pedonali laddove non è possibile realizzare marciapiedi. Un lavoro importante verrà svolto per analizzare la situazione di Valmadrera e definire un piano di miglioramento dell’accessibilità delle strade e delle principali strutture pubbliche del territorio.

Gestione dei Rifiuti

Progetto Valmadrera, dopo aver approvato nel settembre 2018 un ordine del giorno in Consiglio Comunale che chiedeva ai Comuni soci di Silea di impegnare la società in investimenti per uscire dall’incenerimento dei rifiuti, lavorerà in modo deciso affinché i prossimi cinque anni siano quelli che porteranno verso la così detta economia circolare. L’uscita dall’incenerimento dei rifiuti passa necessariamente attraverso alcuni passaggi essenziali che noi sosterremo: diminuzione della produzione rifiuti procapite, aumento della raccolta differenziata sia in quantità che in qualità, premialità per quei cittadini e quelle imprese che otterranno i migliori risultati, riconversione dell’inceneritore in un impianto all’avanguardia di recupero di materiali.

Per quanto riguarda il progetto di teleriscaldamento, noi ribadiamo la nostra chiara posizione già espressa con coerenti atti amministrativi: qualsiasi progetto che verrà proposto dovrà obbligatoriamente prevedere l’alimentazione della rete, al massimo entro la scadenza dell’attuale autorizzazione ambientale nel 2032, con fonti energetiche non fossili e da quella data, in nessun modo, si dovrà far ricorso all’incenerimento di rifiuti. Un lavoro di estrema importanza verrà fatto con le scuole. In primo luogo posizionando bidoni per la raccolta differenziata e, più in generale, intervenendo con attività di educazione civica e ambientale.

Efficientamento Energetico

L’altra grande tematica ambientale che ci vedrà impegnati sarà quella dell’efficientamento energetico. Per quanto riguarda il patrimonio pubblico continueremo nel percorso di risparmio energetico già iniziato con gli interventi sulla scuola media ed elementare. Grazie all’avvio della procedura per l’acquisizione dei punti di illuminazione pubblica avviata nella passata amministrazione, potremo andare ad ammodernare l’intera impiantistica della pubblica illuminazione sostituendo i vecchi punti luce con le nuove lampade a led che oltre che dare un notevole risparmio di energia garantiscono una qualità illuminotecnica decisamente migliore. 

Delega al Decoro Urbano

Per rendere più bella e vivibile la nostra città, intendiamo creare una delega alle segnalazioni/malfunzionamenti per la valorizzazione della città, una sorta di assessore alle “piccole cose” e al “decoro urbano”. Dovrebbe diventare un riferimento che possa fungere da interfaccia chiara verso i cittadini e che coordini i manutentori, segnalando e comunicando ai cittadini puntualmente tutto quanto fatto in giro per la città nel quotidiano, che si prenda cura della città concentrando l'attenzione su quegli aspetti (pulizia strade e cimiteri, verde, giochi dei bimbi..) che oggi necessitano di essere presidiati con continuità, che sensibilizzi la popolazione anche con il coinvolgimento di scuole e associazioni.

Per le strade private a uso pubblico, in coerenza con quanto già attuato in precedenza, si prevede un coinvolgimento dell’amministrazione pubblica per 1/3 delle spese comprese quelle di progettazione e sotto-servizi.

Centro Polifunzionale delle Emergenze

Si studierà la possibilità di realizzare un Centro Polifunzionale delle Emergenze, in continuità con quanto già indicato dalla precedente amministrazione, cercando di motivare i cittadini rispetto a esigenze e necessità che sono di un intero territorio e non solo del Comune di Valmadrera, attraverso l’utilizzo anche del Fondo della Comunità di Valmadrera che in questi anni ha raccolto quasi un milione di euro a sostegno di iniziative e attività sociali e assistenziali.

Arte, Cultura e Sport

L'impegno in ambito culturale, partendo da un panorama di iniziative già ricco e variegato, aspira a definire il ruolo della cultura come strumento di interpretazione e promozione della comunità. Riteniamo, infatti, che la ‘questione culturale’ abbia a che fare non solo con la formazione della persona (ovviamente!), ma - proprio a partire dalla formazione della persona - anche con la ‘questione sociale’ , con la partecipazione, l’integrazione, la prevenzione dell’esclusione...in altri termini: con il benessere del cittadino e della comunità, addirittura con l’educazione alla democrazia.

“Frequentare” cultura fa bene. Per molte ragioni:

  • la cultura educa al gusto per quanto di bello il ‘genio’ umano ci ha regalato e ci regala: ci prepara a desiderarlo e a riconoscerlo;
  • la cultura offre occasioni di confronto e di dialogo serio attorno alle ‘questioni serie’ che riguardano la persona e la comunità umana: aiuta a contrastare il diffondersi della banalità, della superficialità dell’essere, del pensare, dell’agire;
  • la cultura rende ampi gli orizzonti: permette di contrastare il dilagare dell’indifferenza, di visioni e atteggiamenti individualistici che alimentano la frammentazione del tessuto sociale;
  • la cultura è opportunità di crescita personale: allena alla comprensione dei problemi sociali e umani in senso lato;
  • la cultura consente di sviluppare il pensiero critico necessario alla democrazia; l’intelligenza, nutrita dalla cultura, dialoga con le situazioni e con i contesti nei quali cittadino e comunità vivono, verificandoli attraverso un approccio critico capace di evidenziarne potenzialità e limiti, di progettare - attraverso la partecipazione - azioni di miglioramento e di correzione;
  • la cultura è esperienza di cooperazione e di valorizzazione delle capacità personali: forma cittadini attivi, disponibili a mettere in comune i talenti per collaborare in modo costruttivo alla crescita della comunità;
  • la cultura è bene comune, realtà da sostenere e condividere: favorisce la sinergia e lo sviluppo di valori importanti per il cittadino e, di riflesso, per la comunità…

In forza di queste convinzioni e in linea con il ‘perno valoriale’ che caratterizza la nostra lista, incoraggeremo una politica di “welfare culturale” declinato a partire dalla centralità della persona che fruisce e produce cultura, affinché Valmadrera possa accumulare un “capitale umano” di cittadini che ABITANO la loro città. ABITARE è custodire e coltivare:

  • custodire il “sapere” del territorio, quanto ci è stato regalato in termini di storia, tradizione, arte, ambiente, persone, professionalità, esperienze;
  • custodire la memoria con tutto ciò che, a livello materiale e immateriale, segna la storia e il presente di Valmadrera, tratteggiandone l’identità;
  • coltivare è il principio della cultura (cultura: der. di colĕre «coltivare», part. pass. cultus). “Cultura” significa quindi la cura e l’attenzione necessaria alla nascita di qualcosa di nuovo;
  • coltivare è il verbo che esprime il nostro desiderio di costruire una Valmadrera aperta e inclusiva, nella quale l’identità custodita non abbia a “deformarsi” in ancoraggio sterile alla tradizione che produce autoreferenzialità e chiusure, ma abbia a “formarsi” grazie a occasioni frequenti e significative di contatto con idee e ragionamenti che ci aiutino ad aprirci, capire, crescere.

La Proposta Culturale

La nostra attenzione alla cultura si esprimerà attraverso:

  • un’offerta culturale che privilegi la qualità;
  • un’offerta culturale varia e differenziata per soddisfare le diverse sensibilità dei cittadini, le esigenze delle diverse fasce d’età e di formazione;
  • un’offerta culturale aperta al territorio.

Partiamo certamente da un patrimonio di iniziative ‘da custodire’, delle quali riproporremo quelle qualitativamente più significative e che hanno suscitato un maggior interesse.

In particolare sosterremo:

  • iniziative di salvaguardia valorizzazione dei luoghi e delle tradizioni (ad esempio, il museo a san Tommaso, l’orto botanico…);
  • iniziative di valorizzazione di feste e momenti identitari;
  • iniziative di valorizzazione delle arti: corsi di pittura, concorsi di poesia, mostre, incontri con scrittori e artisti, rassegne cinematografiche e teatrali, lezioni di avvicinamento alla letteratura, eventi musicali; visite a musei e città d’arte, conferenze di carattere culturale.

Crediamo che ci siano due ulteriori ‘campi da coltivare’: il campo del pensiero e il campo dell’ascolto di altro e degli altri:

  • campo del pensiero: vorremmo proporre serate culturali di alto livello in forma di “festival” a più voci attorno a tematiche “importanti” con personalità in ambito filosofico e letterario, voci autorevoli dell’economia e delle scienze umane;
  • campo dell’ascolto di altro e degli altri: vorremmo promuovere momenti folkloristico/culturali con le etnie residenti (cinema, cibo, musica, feste) in collaborazione con le associazioni del territorio che hanno maggiori contatti interculturali, quali il Centro Farmaceutico Missionario, Caritas, la Banca del Tempo;
  • ulteriore valorizzazione dei contatti culturali, sportivi e di opportunità di lavoro per i giovani con le città gemellate.

Una proposta di questo tipo parte dal desiderio che tutti gli attori del territorio operino in rete, verrà quindi sostenuta e stimolata la collaborazione:

  • tra associazioni, promuovendo e sostenendo l’iniziativa avviata ad inizio 2019 da amministrazione e parrocchia di un tavolo comune di coordinamento delle associazioni;
  • tra le associazioni di promozione del turismo Pro Loco e UGT;
  • con la biblioteca e gli enti culturali del territorio;
  • con la parrocchia e in particolare con il cinema Artesfera;
  • con e tra i cittadini.

Il Centro Fatebenefratelli, la Biblioteca e Oltre noi potranno essere perno e punto di riferimento “fisico” delle iniziative.

Sport

Lo sport costituisce un’importante forma di aggregazione e integrazione, di crescita delle persone, di contrasto alla delinquenza minorile e al disagio giovanile.

Sarà quindi indispensabile una particolare attenzione al mondo dello sport, valorizzando l’associazionismo esistente e continuando il lavoro di miglioramento e potenziamento degli impianti sportivi esistenti per supportare il crescente bisogno di sport da parte di tutta la popolazione.

La consulta dello sport dovrà ulteriormente prodigarsi nella ricerca di nuove iniziative inserite in un progetto partecipato e comune con tutte le associazioni del territorio. Oltre alle già collaudate manifestazioni, come il Mese dello Sport, si vuole:

  • creare una festa dello sport che coinvolga tutte le società sportive in uno spazio appositamente dedicato;
  • puntare su particolari eventi di richiamo nazionale e internazionale per renderli appuntamenti fissi per il territorio;
  • valorizzare le rinnovate risorse a lago per il rilancio degli sport acquatici e delle attività all’aperto;
  • realizzare la pista di atletica ai bordi del campo di calcio numero 1;
  • trasformare il campo di calcio numero 2 in sintetico.

Lavoro

Rispetto al tema del lavoro, il ruolo di un’amministrazione è quello di aiutare a mettere in rete i servizi di accompagnamento alla ricerca del lavoro o del reinserimento dopo il periodo di crisi.

In quest’ottica, il Progetto Valoriamo, a cui l’amministrazione di Valmadrera ha aderito, è il tentativo sperimentale per un patto di comunità tra parti sociali, pubblico, terzo settore e aziende che puntano alla responsabilità sociale d’impresa. Il progetto, inserito nel bando Welfare in Azione di Fondazione Cariplo, coinvolge le imprese che investono nella responsabilità sociale, promuovendo servizi di Welfare aziendale a “km 0” progettati e promossi dal Terzo settore locale. Le aziende che aderiscono al progetto, contribuiscono ad incentivare l’acquisto di servizi e beni del territorio, tramite una piattaforma di offerta di Welfare locale e soprattutto sostengono un Fondo a favore delle politiche di inclusione lavorativa di soggetti fragili. Una sperimentazione che potrebbe mettere a sistema un modo completamente nuovo nelle politiche di ricerca attiva del lavoro.

L’attività di gemellaggio oltre a favorire lo scambio culturale fra i territori coinvolti, potrà agevolare le relazioni con aziende disponibili ad accogliere sia ragazzi in alternanza scuola/lavoro, che in prime esperienze lavorative, che possano costituire esperienze rilevanti che i partecipanti possano inserire nel proprio curriculum vitae.

In collaborazione con gli attori del territorio, si favoriranno iniziative per il sostegno delle imprese per generare occupazione e per favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro nel territorio comunale.

Servizi alla Persona

I servizi sociali hanno come “missione” quella di intervenire con competenze professionali, attività e servizi a favore delle persone e delle famiglie in situazione di difficoltà economica, sociale e relazionale.

A Valmadrera c’è sempre stata una particolare sensibilità ad accogliere le situazioni di fragilità e Progetto Valmadrera, in continuità con quanto fatto nell’ultimo mandato, vuole mantenere alto il livello di accoglienza delle fragilità presenti sul territorio, mettendo in campo politiche sociali rieducative e non assistenziali in grado di promuovere il valore e l’impegno della Comunità, ai fini di accompagnare queste persone a riappropriarsi degli strumenti, e non solo, per poter reinserirsi nel contesto sociale.

La nuova forma gestionale dei servizi sociali d’ambito, la società mista pubblica privata impresa sociale, si configura come uno strumento solido per portare avanti le sinergie progettuali col terzo settore che non si limiteranno ad assicurare le prestazioni dei servizi, ma garantiranno la dinamicità delle attività e servizi che per loro natura devono essere pronti a soddisfare i bisogni mutevoli dei cittadini, anche col conferimento di sapere organizzativo e risorse aggiuntive.

Verranno arricchite e valorizzate le azioni di welfare generativo attraverso l’ampliamento delle collaborazioni con gli enti del terzo settore e non: Croce Rossa (comitato locale), Centro Farmaceutico Missionario, Parrocchia, Caritas, Banca del Tempo, OSA, Scout, Fondazione Mons. Parmigiani, ALFA Onlus, AUSER, ANTEAS ecc...

Terza età

Continueranno le progettualità specifiche per la terza età, in particolare:

  • il Progetto Villa Ciceri, luogo di aggregazione per la popolazione anziana autosufficiente, che offre momenti ludico ricreativi, di condivisione attraverso lo scambio generazionale infanzia/giovani/anziani del territorio (gioco carte, cineforum, corsi pc, inglese o altro rispetto ai bisogni desiderati);
  • il Progetto UNITRE, che prevede una serie di incontri culturali rivolti alle persone “sempre giovani anche se anziane”.

In relazione a Villa Ciceri, si procederà con la riqualificazione della zona verde adiacente alla Villa e i lavori di manutenzione straordinaria a piano terra, con la realizzazione di 6 parcheggi.

Nel contesto del Polo territoriale “Lago” (accordo di rete tra i Comuni di Valmadrera, Civate, Pescate, Oliveto Lario e Malgrate), ad inizio 2019 è stato arrivato il progetto “L’Ago – tessere reti generative per gli anziani” promosso dalla

Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus e dall’Ambito Distrettuale di Lecco. Il Progetto sperimentale avrà una durata biennale (2019-2020) si propone di coinvolgere le persone anziane, al fine di supportarle nel contesto comunitario cui appartengono. E’ prevista l’attivazione di una serie di spazi di prevenzione e salute in ciascuno dei quattro territori del Polo Lago, spazi che diventeranno luoghi d’ascolto, informazione e confronto con personale qualificato su temi inerenti la salute e il benessere complessivo della persona: l’intento è quello di avere dei servizi “leggeri” con apertura settimanale.

Si intende rilanciare l’esperienza degli Orti Pubblici, che costituisce un servizio di coinvolgimento della popolazione e al contempo di valorizzazione del territorio.

Con la gestione della R.S.A. “Opera Pia Magistris”, l’amministrazione offre un servizio residenziale ad anziani nella fascia di età over 65 per i quali non è possibile un’adeguata assistenza presso il domicilio. In relazione alla struttura, sarà valutata la possibilità di efficientamento energetico sia in relazione all’impianto di condizionamento estivo e trattamento aria, che al sistema di produzione e controllo di acqua calda ad uso sanitario. Sarà inoltre ultimato l’ammodernamento degli arredi.

In continuità con l’attività avviata nel 2018, sarà monitorata l’evoluzione della normativa inerente la riforma del terzo settore, per la verifica della sostenibilità economica propedeutica all’eventuale avvio dell’iter di costituzione di una fondazione a cui affidare la gestione della R.S.A. con l’obiettivo di migliorare la gestione, convogliare maggiori entrate e contenere le spese degli ospiti.

Scuola – Istruzione - Educazione

L’attenzione per la scuola continuerà ad essere un punto fondamentale. Si confermerà quindi la gestione dei servizi scolastici, tra i quali:

  • il Sistema di Refezione Scolastica;
  • la gestione delle domande relative al sistema della “Dote scuola” regionale;
  • l’organizzazione e gestione delle cedole librarie per la fornitura dei libri di testo degli alunni residenti e frequentanti le scuole primarie;
  • il bando per i “Contributi al Merito Scolastico”;
  • il monitoraggio e la verifica del servizio di trasporto pubblico locale, in relazione all’utilizzo da parte degli studenti con il servizio di accompagnamento a bordo per gli alunni della scuola primaria
  • la gestione del bando annuale di erogazione contributi studenti per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico;
  • l’attivazione, l’organizzazione e il monitoraggio del servizio Piedibus.

Nell’ambito del progetto “La Bella Scuola”, pluriennale presentato nel Piano di diritto allo studio, si procederà nel 2019 a fornire e collocare presso la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria nuovi arredi scolastici, nello specifico banchi e sedie regolabili, tavoli da lavoro e sedie per gli insegnanti.

A fronte dell’esperienze degli ultimi anni e delle numerose richieste da parte delle famiglie, si intende riproporre lo

“Spazio Estivo” con attività socio-educative e ricreative rivolte ai bambini delle fasce di età della scuola dell’infanzia e della primaria, da svolgersi durante il mese di luglio.

Elementi differenzianti e migliorativi deriveranno da nuove progettualità attivate nel corso dell’anno grazie a due progetti finanziati con risorse europee e nazionali a cui il Comune di Valmadrera ha aderito co-progettando all’interno di una ampia rete di attori:

  • il primo progetto è denominato “Batti il cinque” e coinvolgerà ragazzi e ragazze in età compresa tra i 5 e i 14 anni in attività integrative all’interno dell’Istituto comprensivo, esperienze pomeridiane a carattere sportivo e culturale, momenti di incontro per le loro famiglie ed esperienze formative ed educative;
  • il secondo progetto intende promuovere “poli educativi” nella provincia di Lecco in grado di stimolare la comunità locale nel farsi carico di minori che presentano difficoltà di inserimento scolastico e sociale. Nello specifico, la collaborazione fra “Cascina don Guanella” e i Servizi Sociali

Comunali attiverà una azione specifica offrendo spazi esperienziali di agricoltura sociale.

Ulteriori iniziative si concentreranno su tematiche educative relative alla raccolta differenziata, l’educazione civica, lo sport, l’integrazione sociale, l’attenzione alle fragilità, sempre con l’approccio di “mettere” in rete i soggetti coinvolti nell’azione educativa verso i ragazzi (scuole, associazioni culturali, associazioni sportive e altri enti).

Si collaborerà inoltre con la Parrocchia e l’Oratorio per le iniziative estive esistenti per un servizio ancora più efficace a tutte le famiglie.

Prima Infanzia

Sarà ampliata l’offerta dei servizi educativi per la prima infanzia attraverso la realizzazione di un nuovo centro per la prima infanzia la cui attività inizierà presumibilmente nel mese di settembre 2019. La struttura, collocata nell’ex Distretto di Via Casnedi potrà accogliere fino ad un massimo di 30 bambini dai 12 ai 36 mesi. Il servizio aprirà spazi di condivisione inediti con l’Asilo Nido Comunale “La Coccinella”, attualmente ad un livello di saturazione massimo grazie da un lato alla professionalità, alla competenza ed all’impegno mostrato dall’equipe della Cooperativa Sineresi di Lecco (ente gestore del Servizio) e dall’altro ad una politica locale attenta al tema della conciliazione famiglia – lavoro.

Oltre Noi/Disabilità

Continuerà il rapporto di proficua collaborazione con la Cooperativa Arcobaleno per la Gestione del Centro Diurno Disabili, presso la cui struttura sono previsti alcuni interventi importanti di manutenzione. Continuerà attraverso la collaborazione con l’ente La Sacra Famiglia la gestione della struttura cosiddetta “Oltre Noi”, nata per rispondere alle emergenze e alle difficoltà delle famiglie dei disabili. E’ in fase di partenza, tra l’altro, il progetto AbitAbile proprio per la gestione di un servizio residenziale rivolto presso la nuova struttura del Centro “Oltre Noi”.

Giovani

Pensiamo che la Consulta Giovanile debba evolvere per essere più incisiva sul territorio cittadino. In particolare, dovranno essere previste opportune deleghe e il ritaglio di uno specifico capitolo di spesa, che ne consenta la trasformazione in un gruppo di lavoro capace di coinvolgere sia le associazioni che, in modo più diretto, i giovani del territorio.

Si valorizzeranno il Centro Fatebenefratelli e il futuro Polo per Manifestazioni al Centro Rio Torto, come luoghi significativi per l’aggregazione, la socializzazione, il divertimento e la crescita culturale dei giovani di Valmadrera.

Altre iniziative

Sarà importante supportare una crescita organizzativa della macchina comunale per rispondere alle sempre maggiori esigenze del territorio.

Continuerà l’attenzione sul fronte della sicurezza con un ulteriore sviluppo dell’impianto di videosorveglianza intercomunale e l’attuazione di iniziative di controllo e educazione con la collaborazione attiva di Polizia Municipale, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

Si opererà nell’ottica di uno sfruttamento più consapevole delle nuove tecnologie per:

  • favorire la comunicazione bidirezionale fra i cittadini e l’amministrazione. Il nuovo portale web, i canali Telegram attivati nella presente amministrazione rappresentano un punto di partenza per il coinvolgimento delle persone nella vita della nostra città, sempre con attenzione al rispetto e alla ricerca del “bene comune”. Sarà realizzata una pagina social “Il Sindaco risponde al cittadino” per mettere direttamente in contatto amministratori e le famiglie con i loro problemi;
  • favorire la concretizzazione di una smart city realistica. L’esperienza dell’Ecosistema Digitale di Regione Lombardia ha dimostrato che la smart city non è un concetto futuristico, ma parte dal favorire la creazione di relazioni digitali fra soggetti pubblici e privati per abilitare nuovi servizi. In linea con quanto fatto da altri comuni della Lombardia, l’amministrazione si impegnerà ad intraprendere un percorso di valorizzazione del proprio patrimonio informativo e arricchire i servizi disponibili del cittadino.

Il discorso di Rusconi

Affermava infatti Tocqueville che se “i confini delle nazioni li hanno costruiti gli uomini con le guerre e la diplomazia, i Comuni li ha creati Dio…”, sottolineando quindi, fuor di retorica, che un Comune è anzitutto un Ente autonomo, con la sua storia, la sua tradizione, la sua anima.

E’ la stessa linea che ritroviamo in un testo, forse troppo presto messo da parte, quale la lettera a un Sindaco del Cardinal Martini, nella quale si evidenziava, a proposito degli amministratori, che questa è la politica più vera, a diretto contatto con la gente, con la tua gente, per il bene del tuo territorio.

Questi sono stati i motivi della nostra scelta, un’assunzione di responsabilità, affinché la politica ritorni, almeno nei Comuni, ed essere il luogo delle risposte ai problemi della gente e non degli slogans gridati, l’unico modo, l’anello centrale che ricongiunge gli ideali con la vita vissuta, la speranza con il progresso effettivo, la fede con la storia, che armonizza gli interessi privati con quelli comuni, i diritti con i doveri.

La nomina della nuova Giunta mi ha visto molto combattuto tra una scelta di maggior esperienza e conoscenza della macchina comunale e l’impegno di rinnovamento verso una nuova generazione amministrativa, promesso in campagna elettorale: mi ha molto colpito una frase di don Tonino Bello, scritta in anni ormai lontani, che ci invitava a non dire più che i giovani sono il nostro futuro, ma il nostro presente. E ho deciso, con qualche dubbio e altrettanta sofferenza, in quella direzione.

Mi sono impegnato a coinvolgere tutti e tre i capigruppo e a informarli sulle problematiche più

delicate che coinvolgeranno la nostra comunità: così è avvenuto sulla crisi della ditta Husqvarna, così sarà – ad esempio – sulle tematiche affrontate questa sera sul termovalorizzatore, piuttosto che sulla c.d. Area FOMP, ecc….

Mi è parso giusto come Sindaco, portare la voce di tutto il Consiglio comunale nel mio primo giorno di incarico a tutti i dipendenti, consapevole che nessuna buona amministrazione può prescindere dall’insostituibile loro impegno e competenza.

Certo, rimane il rammarico di non aver potuto in questi anni e di non poter nell’immediato sostituire alcune persone in ruoli fondamentali (penso a Paolo Cereda e a Galdino Scola in particolare) e di non poter disporre degli avanzi di bilancio (dai 7 agli 8 milioni di euro) che sono soldi dei cittadini di Valmadrera e di chi li ha amministrati in questi anni con saggezza e competenza.

Non è un problema di governi di Centro, di Destra, di Sinistra, a Roma, a Milano o a Valmadrera: si dia la possibilità alle amministrazioni virtuose di spendere le risorse che hanno, aspetto che rilancerebbe senza dubbio anche settori importanti dell’economia.

Per questo spero fortemente in un rapporto positivo tra lo Stato centrale e le autonomie locali, come decreta l’articolo 5 della Costituzione.

So di poter contare, al di là dei miei più stretti collaborati della Giunta, su una squadra di persone di estremo valore, ad alcune delle quali, affiderò la delega di presiedere consulte, o di rappresentare direttamente l’amministrazione in enti sovracomunali o di seguire per conto del Sindaco problemi di rilevante importanza.

Tutto questo con l’obiettivo di fare rete, con l’associazionismo di ogni genere, con le scuole, con le realtà educative perché insieme dobbiamo tendere a risolvere i problemi.

A me, al mio gruppo starebbe a cuore far crescere, la partecipazione della nostra comunità , la conoscenza della ‘cosa pubblica’. La legge 241 è del 1990, permette a ogni cittadino l’accesso agli atti del suo Comune, eppure c’è ancora l’idea che questo è un diritto non di tutti.

Anche per questo motivo continuerò la sfida di un appuntamento settimanale con la popolazione senza filtri, senza preparazione ai problemi, a diretto contatto con il cittadino, anche con chi – magari – è critico.

Fare il Sindaco a 60 anni, dopo parecchi anni di distanza e aver ricoperto ruoli e responsabilità non solo a livello nazionale, è anzitutto un atto di amore per la propria città, dove sei nato, dove ci sono i tuoi, dove ci sono stati e ci sono i tuoi affetti.

Riaffermo che per me rappresenta un grande onore essere Sindaco di Valmadrera, forse anche perché porto un cognome che rappresenta la tradizione di questo Comune. Lo ribadisco questo concetto perché sottolinea le ragioni, le motivazioni, la passione per cui, dopo tanti anni passati in questo Consiglio comunale, ho deciso di rimanerci e di continuare a lavorare.

Infatti, il compito della politica è di rendere equilibrato ed equo il rapporto tra la scarsità dei mezzi e l’eccesso dei fini. La difficoltà sta tutta qui. La domanda che oggi dobbiamo raccogliere quella di una politica virtuosa, cioè una politica contrassegnata da gesti che contengono il meno possibile di violenza, di frode, di menzogna, una politica non machiavellica, che evochi nei giovani il gusto di una impresa alta.

E il Comune, la partecipazione alla vita pubblica della propria comunità , rappresenta in questo clima di diffuso astensionismo e di indifferenza che dovrebbe tutti preoccuparci, vincitori e vinti, il tentativo di restituire alla politica una delle sue grandi potenzialità : del proprio paese si possono scegliere, senza garbugli o sofismi, i programmi, le persone, le idee, i progetti e, allora, forse è per questo che alle elezioni comunali a Valmadrera quasi l’80% dei cittadini partecipa ancora, riscopre il valore etimologico della parola politica, l’amministrazione della propria città, del proprio paese.

Questo senso di appartenenza nasce dal momento in cui la politica non si basa sull’obbedienza, la tradizione o il mito dell’autorità, ma quando il cittadino dice: “de me agitur”: si tratta di me, posso dare il mio contributo.

Bisogna tenere presente che il problema è tutto qui, nel garantire un corretto equilibrio tra le diverse istanze. Lo Stato comprende i Comuni, ma non ne può sopprimere l’autonomia. Il Comune raggruppa le famiglie, ma non ne può sopprimere l’iniziativa.

Conciliare le esigenze delle diverse libertà che si espandono: qui sta la grande sfida. Amministrare allora significa riscoprire il senso della quotidianità, l’attenzione al grande progetto come al piccolo problema individuale, è lo stile del servizio con il quale, con un po’ di rossore e altrettanta umiltà, dobbiamo tendere.

La quotidianità allora come stile per non dimenticare nessuno, con però ben presente il senso del futuro che deve accompagnare ogni nostro atto: la scommessa infatti di ogni buon amministrazione è progettare oggi quello che sarà indispensabile tra cinque o dieci anni.

E’ l’idea del riconoscimento del Comune come forma primaria di democrazia diretta, come luogo dell’attività della polis, come casa aperta, dove il cittadino e la famiglia riconoscono l’appartenenza alla propria comunità e il sentimento della solidarietà.

Infine, ripensando all’attuale vicenda dei lavoratori dell’Husqvarna, oltre a ribadire la piena solidarietà di tutto il Consiglio comunale e la disponibilità ai residenti di Valmadrera a verificare con gli uffici eventuali difficoltà, un particolare interesse sarà riservato al tema del lavoro e della produzione. Se dovessimo infatti dare un titolo alle difficoltà del momento presente, potremmo proporre come provocazione quello di “Certezze economiche e incertezze politiche che condizionano l’evoluzione dell’economia italiana”. Se dunque il tema del lavoro e dell’occupazione sarà fondamentale per i prossimi anni, nella considerazione anzitutto della dimensione umana prima che economica che esso rappresenta, in una realtà complessa e ricca, quale quella di Valmadrera, con oltre 650 attività produttive, la domanda è quali risposte e responsabilità il Comune ha, affinché si continuino a verificare nel nostro territorio quei vantaggi localizzativi, tali da indurre le attività economiche e le imprese a guardare al nostro territorio come possibile scelta, invece che preferire altre soluzioni.

In conclusione, mi sono molto evidenti alcuni concetti: di aver vinto anzitutto per il valore della squadra e di dover tener conto di questo fattore fondamentale nel metodo di lavoro, di avere il dovere di costruire un passaggio di testimone e di conoscenze a una generazione futura, secondo il concetto a me molto caro, di staffetta, di nutrire un senso di profonda gratitudine verso tutti indistintamente i Sindaci e gli Amministratori, con cui ho operato, con un particolare ricordo per due maestri, Mauro Panzeri che mi ha insegnato come lavora un Sindaco e Antonio Rusconi “Fortu”, che mi ha dimostrato, ogni giorno passato insieme, che non è mai inutile ascoltare anche l’ultimo e più disincantato cittadino.

Ho un ultimo impegno da onorare, verso i tanti giovani che ho incontrato in questa campagna elettorale, alcuni che mi hanno votato, altri che preferivano altre liste.

Spesso ho cercato di far capire ai miei alunni l’importanza del rapporto educativo tra insegnante e alunno, mostrando loro il film “Il rosso e il blu”, nel quale il vecchio e malato prof. Fiorito, interpretato dal grande attore di teatro Roberto Herlitzka, nella sua ultima lezione dal titolo “Classicismo e Romanticismo” così parla ai suoi alunni:

“C'è qualcosa nell'arte, come nella natura, del resto, che ci rassicura e qualcosa che, invece, ci tormenta, ci turba.

Ci rassicura un prato verde pieno di fiori, un cielo azzurro senza nuvole.

Ci turba l'immobilità di un lago, la violenza di una tempesta.

Ci placa la bellezza di una statua greca di Fidia, la Venere di Milo...

Ci sgomenta il Monaco di Friedrich, solo dinnanzi all'immensità del mare.

Due sentimenti eterni in perenne lotta, la ricerca dell'ordine e il fascino del Caos. Dentro questa lotta abita l'uomo, lì ci siamo noi, tutti.... ordine e disordine

Cerchiamo regole, forme, canoni ma non cogliamo mai il reale funzionamento del mondo, La vera forma di tutto ciò che è fuori di noi, come tutto ciò che è dentro di noi è per gli uomini un vero mistero.

L'incapacità di risolvere questo mistero, ci terrorizza, ci costringe a oscillare tra la ricerca di un'armonia impossibile e l'abbandono al Caos.

Ma quando ci accorgiamo del divario che c'è tra noi e il mondo, tra noi e noi, tra noi e Dio, allora scopriamo che possiamo ancora provare stupore, che possiamo gettare uno sguardo intorno a noi come se fossimo davvero capaci di vedere per la prima volta.”

Abbiamo bisogno di restituire stupore ai nostri giovani per le nostre città, per il senso del bello, perché dicano “I care”, mi importa per la mia comunità.

La nostra generazione non è stata all’altezza di custodire e tramandare quei valori di passione civile e sociale che erano usciti dalla Resistenza e dalla Costituzione, ha promesso come modelli successo e potere come nuovi idoli, ha tradito le parole di un grande Papa come Paolo VI, il quale diceva che “la politica era la forma più alta di carità” e che i giovani avevano “più bisogno di testimoni che di maestri”.

Dobbiamo, tutti noi, indistintamente, imparare da loro, a lavorare per il futuro, a credere insieme che la politica può essere soprattutto a servizio della propria comunità, progetto, ideale, speranza, talvolta anche sogno.

Un libro che si preferisce far leggere ai piccoli perché troppo impegnativo per noi adulti, “Il Piccolo Principe” di Saint Exupery ci insegna “Se vuoi costruire una nave, non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito”.

Questo sia l’impegno di ognuno di noi, nel rispetto profondo delle idee degli altri, per rendere migliore la nostra comunità.

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