Maltempo, dettagliati i piani d'intervento: richieste per settantotto milioni con lo stato di emergenza

L'assessore regionale Foroni: «Già effettuati trentaquattro interventi di somma urgenza per un totale di seicentomila euro»

Uno dei tanti danni provocati dal maltempo a Dervio

Fiumi esondati, allagamenti diffusi, frane, interruzioni di strade, smottamenti ed erosioni spondali per settantotto milioni di euro, di cui ventotto causati nella sola provincia di Lecco. A tanto ammonta la stima dei danni alle infrastrutture, al territorio, ai privati e alle attività produttive in 9 province lombarde per gli eventi calamitosi di maggio e giugno - con particolare riguardo alle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Sondrio - per i quali Regione Lombardia ha chiesto al Governo lo "stato di emergenza".

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Iter rapido e tempi rispettati

A distanza di pochi giorni si avvia così a conclusione, con la relazione integrativa presentata a seguito della richiesta di deliberazione, il rapidissimo iter, partito immediatamente dopo l'emergenza, il 13 giugno scorso, con il primo sopralluogo nelle zone più colpite; seguito, il 18 giugno, da un ulteriore incontro di supporto ai sindaci e, il 21 giugno, dal sopralluogo da parte dei tecnici del Dipartimento di Protezione civile nazionale. Rispettati i tempi della timeline annunciata dall'assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni in occasione dei sopralluoghi nelle zone più colpite, la questione passa ora al Consiglio dei Ministri e al Dipartimento di Protezione civile nazionale, con cui Regione Lombardia porta avanti un'interlocuzione costante.

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Somma urgenza a carico di Regione Lombardia

Regione Lombardia ha intanto già provveduto a stanziare le risorse necessarie per far fronte alle emergenze prioritarie. A sostegno dei Comuni colpiti dalle calamità naturali, la Giunta regionale ha approvato, la scorsa settimana, una delibera che prevede la totale copertura delle spese sostenute per i lavori di pronto intervento per tutti i Comuni fino a 5.000 abitanti e la copertura all'80 per cento delle spese sostenute per i lavori di pronto intervento per i Comuni con popolazione oltre 5.000 abitanti e fino a 20.000 abitanti.

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«Attenzione alta e monitoraggio costante»

«Per il superamento delle situazioni di maggiore criticità - ha commentato l'assessore Foroni - sono stati effettuati già 34 interventi di somma urgenza tra rimozione di piante e alberi caduti, ripristino della viabilità, pulizia di strade e ripristino della funzionalità dei servizi pubblici essenziali e stabilizzazione dei versanti instabili, per un totale di 600.000 euro a maggio e oltre 2 milioni di euro a giugno. Monitoreremo le varie situazioni e speriamo, nel frattempo, di ottenere al piu' presto lo stato di emergenza e la connessa ordinanza che dettaglia i piani degli interventi».

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La conta dei danni dopo il maltempo

In provincia di Lecco, dalla ricognizione effettuata da Regione, la stima dei danni da maltempo ammonta complessivamente a 28 milioni di euro tra i Comuni di Casargo, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Dervio, Introbio, Introzzo, Morterone, Pagnona, Premana e Primaluna. Nel dettaglio, per gli eventi calamitosi di giugno, l'importo delle spese di prima emergenza ammonta a 1,2 milioni di euro; la stima dei danni alle infrastrutture a 8,1 milioni di euro; la stima dei danni al territorio a 13 milioni di euro; la stima dei danni alle attività produttive a 1,7 milioni di euro e quella dei danni ai privati a 4,1 milioni di euro.

Straniero: «S'investa sul dissesto idrogeologico»

«Va bene affrontare l’emergenza in stretto collegamento con gli enti locali colpiti e in tempi rapidi come sta facendo Regione Lombardia, ma quello che manca sono gli investimenti sulla prevenzione del dissesto idrogeologico, ovvero la causa di queste situazioni che poi ci portano a sborsare ancora più soldi per rimediare ai danni. Forse non è la politica più giusta», commenta così Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, la notizia della chiusura dell’iter, da parte della Regione, della relazione integrativa riferita alla richiesta di stato di emergenza.

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In particolare, per Straniero è necessario intervenire prima in precise situazioni: «Ci sono da fare tanti interventi di pulizia dei fiumi, di sistemazione di vallette, di manutenzione del territorio che aspettano da troppo tempo e rischiano di trasformarsi in calamità ad ogni evento meteorologico fuori dal comune. E di questi tempi non saranno né rari, né casuali».

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