Ristoratori egiziani donano l'incasso all'ospedale di Lecco: «Il nostro grazie alla vostra sanità»

I fratelli Kellini, titolari di una pizzeria a Mandello, hanno consegnato 1.800 euro al Manzoni: «Un nostro giovane parente è stato curato bene, l'assistenza medica italiana è un esempio». La loro iniziativa è stata sostenuta da tanti clienti

I pizzaioli mandellesi di origine egiziana nel loro locale in piazza San Zeno.

«Desidero ringraziarla per aver erogato un contributo liberale di 1.800,00 euro a favore delle attività dell'Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria di Lecco come indicato al protocollo n. 54089; contributo che l'Azienda accetta con gratitudine». Sono alcune delle parole del documento che attesta il versamento con bonifico della somma raccolta da un'attività di ristorazione di Mandello a favore dell'ospedale di Lecco, documento inviato alla conoscenza del dottor Roberto Bellù - Direttore della struttura sopracitata - e firmato dal Direttore generale dottor Paolo Favini.

Si è trattato del passo finale dell'iniziativa di solidarietà promossa lo scorso mercoledi 13 novembre quando i proventi delle consumazioni effettuate nel pubblico esercizio mandellese sono stati raccolti e devoluti al Manzoni. 

Pizzaioli egiziani raccolgono fondi per ringraziare l'ospedale di Lecco

La raccolta fondi a scopo benefico è stata promossa dai fratelli Kellini, gestori del Bar Oro Nero, ristorante con l'annessa Pizzeria in piazza San Zeno. Originari dell'Egitto, integrati da anni nel tessuto sociale locale, hanno voluto così ringraziare la sanità lecchese, e più in generale quella italiana, insieme ai loro parenti e collaboratori. «Mio figlio ebbe dei problemi di salute che vennero curati e risolti dal personale medico dell'Ospedale di Lecco - racconta Emilio Kellini - Abbiamo quindi deciso di dedicare una giornata per raccogliere fondi e ringraziare così medici e infermieri in modo concreto, omaggiamdo idealmente anche il servizio sanitario che in Italia funziona. Sono soddisfatto di come i clienti abbiano risposto a questo invito, sono arrivati davvero in tanti».

Proprio Emilio si è speso in prima persona affinché la giornata denominata “Cibo e sorrisi”, annunciata alla popolazione e patrocinata anche dall'Amministrazione comunale, avrebbe potuto avere un epilogo positivo. Ma il risultato è andato oltre le aspettative, con tanta partecipazione e sensibilità da parte dei mandellesi. «Quel mercoledi sono venute nel nostro locale intere famiglie - aggiunge Kellini - Altri clienti, oltre al costo della consumazione, hanno lasciato un contributo ulteriore. Abbiamo consegnato anche numerose pizze a domicilio».

Una vera gara di solidarietà, dunque, quella che si è verificata a Mandello. Visto il successo ci sarà un seguito? «Certo, posso pensare ad altri momenti analoghi, in futuro, magari con destinatarie anche altre realtà ospedaliere». Un omaggio ideale all'importante lavoro di tanti medici e infermieri del servizio sanitario nazionale, e una riflessione in più sul valore della salute. Doni preziosi che Kellini, attraverso l'esperienza del figlio, ha toccato con mano. (Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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