L'opposizione: «Merate fanalino di coda nel riciclo dei rifiuti»

Il comune non figura fra i 53 premiati con un contributo economico, come virtuosi, da Silea. Il gruppo "Cambia Merate": «Bisogna fare di più»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

In settimana sono stati resi noti i nomi dei Comuni destinatari di una quota del premio di 94.986 euro messo a disposizione da Silea per quegli enti locali meritevoli di aver smaltito in modo virtuoso i rifiuti, generando risparmi per le casse dell’ente e per le tasche dei contribuenti. 

Per poter accedere al premio, i Comuni non devono aver superato, nel corso del 2019, una quantità di rifiuti misti (non differenziati) pari a 118kg per abitante e devono aver condotto una raccolta differenziata entro certi criteri qualitativi: materiale impuro -ovvero non riciclabile - contenuto nella frazione riciclabile multimateriale inferiore al 22% e inferiore al 2,5% nella frazione umida. 

Nello scorrere l'elenco dei Comuni premiati, il nome di Merate non solo non compare tra i primi posti, al pari di molti altri Comuni meratesi, ma proprio non figura nell'elenco dei 53 Comuni destinatari di contributo, con buona pace delleassessore Robbiani e dei suoi propositi neoambientalisti. 

Ed è così, ad esempio, che con oltre 410mila kg di rifiuti in meno prodotti nel 2019, Casatenovo si porta a casa 9.200 euro; Robbiate, con una riduzione di rifiuti pari a 263mila kg, guadagna 5.800 euro, Verderio 4.900 euro, La Valletta e Olgiate 3.500 euro, Montevecchia 3.400 euro, e così via. 

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Come più volte abbiamo evidenziato in Consiglio comunale, Merate rappresenta purtroppo un fanalino di coda nel riciclo dei rifiuti e le risposte che il Comune è stato in grado di mettere in campo vanno poco oltre la propagandistica campagna "plastic free". 

Nel frattempo, nelle fiere e al mercato cittadino si continua a non differenziare, così come la raccolta viene effettuata in modo scorretto e parziale anche in scuole, ospedale e oratori, per non parlare della quantità di rifiuti alimentari che viene quotidianamente scartata dalle mense scolastiche. 

Anche a fronte di questa ulteriore conferma da parte di Silea, ci auguriamo che l'Amministrazione voglia affrontare una volta per tutte in modo serio il tema della differenziazione e del riciclo dei rifiuti, mettendo in capo interventi di sensibilizzazione, educazione, controllo e sanzionamento in grado di incentivare la cittadinanza a differenziare di più e meglio. A beneficio dell'ambiente e delle tasche dei contribuenti. 

Per "Cambia Merate"
Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca, Alessandro Pozzi, Roberto Perego 

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