Ospedale di Bellano durante il covid, la Regione risponde. Straniero: «Sono ancora preoccupato»

L'assessore regionale Giulio Gallera ha risposto alla domanda inviata dal consigliere lecchese ad aprile

L'ospedale di Bellano

L’ospedale di Bellano e la sua destinazione hanno una risposta ufficiale. Dopo l’interrogazione sul "Presidio ospedaliero di Bellano - Utilizzo per pazienti Covid a bassa intensità assistenziale e futuro della struttura", presentata ad aprile da Raffaele Straniero, consigliere regionale lecchese del Partito Democratico, arrivano i chiarimenti da parte dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

«Il presidio ospedaliero di Bellano, durante l’emergenza Covid, ha subito diverse fasi di riorganizzazione, sia per l’attività di ricovero, sia per l’attività ambulatoriale – recita la lettera –. In particolare, relativamente al Reparto di Riabilitazione specialistica si specifica che ha mantenuto l’attività riabilitativa fino al 3 aprile 2020; all’avanzare della fase di emergenza covid-19, a fronte della sospensione dell’attività elettiva che ha comportato un diminuito fabbisogno di letti, si è manifestata la necessità di convertire alcuni posti letto a favore di pazienti covid, per i quali erano necessarie risorse a integrazione degli ospedali per acuti dell’Asst; il terzo piano è stato attivato come reparto per pazienti covid stabili dal 26 marzo 2020; a fronte dell’evoluzione epidemiologica dell’evento pandemico, con la progressiva riduzione dei pazienti ricoverati per covid, il 23 aprile il reparto è stato riconvertito alla funzione di U.O. di Medicina riabilitativa; è stata data indicazione ai reparti invianti della necessità di verificare la negatività a covid mediante un tampone nasofaringeo effettuato 48 ore prima del trasferimento». Inoltre, nella risposta si specifica che attualmente sono presenti in reparto 24 pazienti da riabilitare.

Il commento di Straniero

«In questo modo, l’assessore rassicura il territorio e ne prendo atto – commenta Straniero –. Tuttavia, poiché ci dice anche che l’intenzione è ‘di farlo divenire centro di eccellenza e di riferimento riabilitativo per la Lombardia e il nord Italia”, gradiremmo che alle parole seguissero i fatti, visto che abbiamo assistito a un depauperamento di questo presidio, proprio a fronte del fatto che l'assessore parla, invece, di valorizzazione di questo centro di riabilitazione».

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Non solo. Per Straniero «in questo presidio vanno mantenute e valorizzate anche le attività ambulatoriali, considerata la sua vocazione a servire la zona del lago e anche della Valsassina. Per questo ci auguriamo che il futuro dell’ospedale di Bellano sia esattamente quello di un centro di eccellenza, di un importante presidio territoriale. Ma al momento sono più forti le preoccupazioni per il suo futuro», conclude il consigliere Pd.

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