Circuito per disabili in Val di Mello: attivata una raccolta firme per esprimere la contrarietà

Il Comitato per la tutela della Val di Mello ha attivato una petizione indirizzata a Regione, Comune di Val Masino, Riserva ed Ersaf

Una veduta aerea della Val di Mello

Monta la protesta in Val di Mello, dove dovrebbe sorgere un percorso per disabili su indicazione di Ersaf Lombardia (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste): la volontà dell'organismo è quella di allargare e sistemare il sentiero sulla sinistra orografica della valle, al fine di renderlo percorribile da carrozzine e accessibile ai disabili. Progetto che sta facendo discutere moltissimo e sta trovando la ferma opposizione del Comitato per la tutela della Val di Mello: poche ore fa è stata lanciata una raccolta firme sul noto portale Change.org volta a raccogliere il sostegno di tutti coloro che sono contrari all'iniziativa. Sin qui, sono state circa duemilacinquecento le persone che hanno aderito alla protesta; il documento sarà poi inoltrato a Regione Lombardia, Riserva Val di Mello, Comune Val Masino e, appunto, Ersaf Lombardia.

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Sentiero per disabili in Val di Mello: scontro Ersaf-Comitato, il testo della petizione

Questo il testo integrale della raccolta lanciata dal Comitato:

Non possono essere i 400.000 euro di soldi pubblici un buon motivo per svilire la Val di Mello per scardinarne la sua mitica naturalità.

Per imporre un circuito per disabili che nessuno vuole, nessuno desidera, nessuno lo chiede ma avvilente per tutti, disabili per primi.

Un circuito recinto proprio dove ogni anno già transitano migliaia di bambini alla ricerca del contatto diretto, libero, profondo con l’ambiente naturale come dev’essere in una Riserva. Quel luogo è un giardino nel centro della Valle, di una bellezza folgorante, di facile accesso, commuovente nella sua delicata naturalità.

Nella orrenda scheda progetto, la pietra, il muretto, il gradino diventano insidie da abbattere,  il tronco-ponte per passare un ruscelletto un pericolo da eliminare e arginare con un ponte cementato e collaudato, la vegetazione…verde infestante da sradicare, la delicata traccia da seguire nell’erba sostituita da una segnaletica a prova di non vedente….

Andate a vedere le schede che ci hanno illustrato all’Ersaf e rimarrete a bocca aperta …e il sasso dove si gioca arrampicando? Diventerà un sasso in Sicurezza…ma quale sicurezza? Boh, basterà scriverlo su un cartello in braille: masso di arrampicata per ciechi/disabili in sicurezza …aberrante!

Come si fa a progettare così male?

Come si fa a confondere barriere architettoniche che giustamente vanno abbattute nelle scuole, ospedali, edifici pubblici… e difficoltà naturali, necessarie per confrontarsi con i propri limiti e parte inscindibile del paesaggio naturale in particolar modo di una Riserva.

400.000 non sono euro ma le persone che ogni anno transitano in Val di Mello,

che la amano e che da questa meravigliosa Valle traggono il senso di  bellezza, totalmente assente nei progettisti di questo stupro-casalingo.

Donne e uomini tenacemente pronti a difenderla e ad opporsi con forza ad ogni forma di stupidità, a maggior ragione se promossa da chi istituzionalmente dovrebbe difenderla.

La Val di Mello non è di Ersaf, non è del Comune di Val Masino, ma è un bene comune di tutti.

Il progetto Ersaf per disabili è aberrante, fuori luogo, incomprensibile; è la bandiera di come non si deve intervenire in una Riserva Naturale, “le buone pratiche” sono state quelle tramandate dai contadini che l’hanno da sempre mantenuta.

Chiediamo una firma per fermare questo aberrante progetto

La Val di Mello deve restare bella così com’è

Il comitato per la tutela della Val di Mello

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