Piscina galleggiante sul "Pratone", la Lega protesta: «Rischio di un danno superiore alla cifra incamerata»

Il gruppo consigliare di minoranza prende posizione negativa contro la decisione assunta dalla Giunta Rusconi

La piscina che sarà posizionata per quattro mesi a Valmadrera

Nel corso del periodo invernale il "Pratone" di Parè ospiterà i lavori di manutenzione della grande piscina galleggiante di Villa d'Este. La delibera è stata eseguita dalla Giunta del Comune di Valmadrera, riunitasi nel corso della settimana presso il palazzo comunale di via Roma, dove saranno incassati poco più di sessantamila euro per l'affitto dell'ampia area verde.

Piscina galleggiante al "Pratone": la Lega protesta

Una scelta che ha scatenato la reazione negativa della minoranza, rappresentata nella fattispecie dalla Lega:

Di seguito il nostro intervento n merito alla delibera di giunta di Valmadrera che prevede che la super piscina galleggiante di Villa d’Este sbarchi per manutenzione sul “Pratone” di Valmadrera.
Se la Città di Valmadrera vuol essere Città turistica deve risplendere tutto l’anno. Non può permettersi di togliersi l’abito bello a fine estate per permettere oggi l’insediamento di questo cantiere, peraltro altamente impattante, e domani di qualche altro. Perché come si potrebbe negare quest’area in futuro per l’utilizzo per un cantiere temporaneo ad altri con questo precedente? Non è questa la destinazione e la vocazione di quest’area! Questo è il segnale che l’amministrazione non sa dare il giusto valore a quest’area, non sa addirittura cosa farne, mentre ci sarebbero amministrazioni che pagherebbero oro per avere un gioiello del genere. Prova di questo è la colata di cemento che sta sorgendo fronte lago, un danno che resterà in eterno e che limiterà per sempre lo spazio a disposizione dei valmadreresi e da destinare alla vocazione turistica della Città.
Ci sono inoltre dei rischi che non riteniamo sia il caso di assumersi. L’area coinvolta sarà di ca. 2.000 metri quadri. Solo la piscina ha un peso di ca. 140 tonnellate e la preoccupazione ce l’ha pure l’amministrazione visto che chiede al richiedente di fare delle verifiche per rischi ipotetici di danni che il cantiere potrebbe provocare ai manufatti, agli impianti e agli arredi/attrezzature esistenti, come pure all’area stessa, per i quali nella convenzione stessa si chiede al richiedente un’assunzione di responsabilità che però non viene garantita nell’importo della fidejussione. Se l’area dovesse cedere chi paga? Riteniamo quindi e inoltre l’importo e l’oggetto della fidejussione inadeguati anche perché non garantisce che il manto erboso abbia dato prova, successivamente alla semina, di indubbio attecchimento. Rischiamo di avere per la prossima primavera una fanghiglia nel “Pratone” al posto di erba verde! Inoltre visto che se il cantiere dovesse durare oltre i 120 giorni preventivati, sarà necessaria l’acquisizione dell’Autorizzazione Paesaggistica, che potrà essere rilasciata solo dopo la necessaria acquisizione del parere consultivo della Commissione del Paesaggio e del parere vincolante della Soprintendenza di Milano, ritenendo che sarebbe assurdo farlo quando ormai il cantiere è gia’ posizionato, chiediamo quindi che questi pareri vengano chiesti preventivamente, visto il grande impatto visivo e ambientale che avrà questo cantiere in quell’area particolarmente sensibile e visto che se dovesse prolungarsi la durate del cantiere, lo stesso al termine dei 120 giorni dovrebbe fermarsi in attesa dei pareri che non sarebbero così rapidi e allora chi potrà garantirci che quell’area sarà libera e nello stato precedente alla consegna entro la primavera e l’estate prossima?
Vediamo di pensare al turismo e ai cittadini di Valmadrera senza mettere a rischio i beni del comune per raccimolare qualche migliaia di euro che potrebbero addirittura rivelarsi un costo superiore per i Valmadreresi.

Il Gruppo Consiliare di Valmadrera
Lega per Salvini Premier

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