Rsa, i sindacati alla Prefettura: «Mancano procedure interne adeguate per la gestione dell’epidemia»

Cgil, Cisl e Uil tornano ad accendere i fari sulla delicata situazione che si vive all'interno delle strutture private

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Con il diffondersi dell’infezione da Covid-19 è apparso subito chiaro che uno dei luoghi più critici sarebbero state le RSA (Residenze sanitarie assistenziali). Per la condivisione degli spazi, per le attività e per le relazioni sociali che le caratterizzano, per l’età media e in molti casi per le multipatologie pregresse di cui possono essere affetti gli ospiti.

L’attuale situazione all’interno delle RSA  del lecchese risulta essere non omogenea. Si registrano quasi ovunque casi di positività tra gli ospiti e appaiono determinanti i tempi di reazione delle singole strutture: i tempi di “blocco” delle visite, la tempestiva adozione di misure organizzative di contenimento e isolamento, la protezione e l’addestramento del personale hanno certamente potuto incidere e fare la differenza. L’iniziale sottovalutazione della gravità e della capacità di diffusione del virus e la difficoltà a reperire idonei DPI (dispositivi di protezione individuali) ha determinato rischi importanti per gli ospiti, per i familiari e per i dipendenti delle RSA.

D’altra parte, se non vengono effettuate le analisi tramite tampone neanche in presenza di una sintomatologia compatibile, è ancora più difficile ricostruire una effettiva mappa del contagio che permetta di adottare misure organizzative di prevenzione e di maggiore sicurezza.

Gli stessi DPI ai dipendenti sono stati distribuiti in quasi tutte le strutture in ritardo e ancora oggi risultano insufficienti in alcune di esse.

In qualche caso ci risulta un forte ritardo nel definire procedure interne adeguate per la gestione dell’epidemia e anche quando siano state prodotte manca una sufficiente informazione, formazione e condivisione con il personale.

Per questo CGIL, CISL e UIL con le rispettive categorie dei Pensionati e delle Funzioni Pubbliche chiedono a tutte le autorità preposte di agire con urgenza affinché in tutte le RSA del nostro territorio, si adottino le protezioni, le soluzioni organizzative e le procedure necessarie per arginare il contagio e per garantire il diritto alla salute e alla sicurezza degli ospiti e del personale.

Diego Riva
Cgil Lecco

Mirco Scaccabarozzi
Cisl Monza Brianza Lecco

Salvatore Monteduro
Uil del Lario

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