Rimedi naturali contro le punture di medusa

Che cosa fare e che cosa non fare in caso di contatto con una medusa urticante?

Le meduse sono invertebrati dalla consistenza gelatinosa, forniti di micidiali tossine che servono a catturare le prede. Nonostante i pericoli delle meduse siano circoscritti, la loro presenza in mare è uno dei peggiori incubi di tutti i bagnanti. Questo perché hanno un potere urticante, che provoca gonfiore e dolore molto fastidiosi, soprattutto per i bambini. 

Nel Mediterraneo e quindi nei mari italiani, ne esistono due specie: il polmone di mare, la più diffusa, e la pelagia noctiluca che riluce di notte. Entrambe provocano solo dolore. 

Vediamo cosa fare in caso di puntura. 

Cosa succede quando si viene punti da una medusa

Cerchiamo di capire cosa succede quando questi animali, a contatto con la pelle, provocano irritazione e bruciore forte, seguito poi da prurito, vescicole e bolle. Innanzitutto non è propriamente esatto parlare di puntura, in quanto le meduse hanno delle piccolissime ventose posizionate lungo i tentacoli, le quali contengono una sostanza che scatena appunto la reazione urticante, una volta a contatto con la pelle. Questa sostanza provoca prurito e dolore nella parte interessata, una sensazione che dura circa 20 minuti, seguita poi da indolenzimento e forte prurito. 

I sintomi più comuni sono: bruciore, pelle arrossata, irritazione, bolle, dolore e formicolio. Nei casi più gravi, gli effetti collaterali possono essere: vomito, nausea, febbre, vertigini, spasmi muscolari e mal di testa. 

Ricordiamo che la sostanza urticante che penetra nella cute, non è pericolosa per l’uomo nella maggior parte dei casi.

Cosa fare quando si viene punti

La prima cosa da fare quando si viene punti da una medusa, è sicuramente mantenere la calma, uscire dall'acqua e tornare a riva. Assicurarsi che non ci siano parti di medusa attaccate al copro che potrebbero penetrare nella pelle, e sciacquare subito la zona colpita con acqua di mare. L’acqua dolce infatti, è nemica delle punture, poiché non è in grado di diluire le tossine presenti nel veleno. 

Una volta individuata la zona esatta colpita, evitare di strofinare o grattare la parte interessata poiché potrebbe provocare una reazione ancora più forte. 

Il bruciore di solito si allevia nel giro di qualche ora, ma è preferibile adoperare alcuni rimedi semplici per dare sollievo alla parte. 

Rimedi contro le punture: quali sono  migliori 

Oggi i rimedi contro le punture di medusa sono davvero tanti. Alcuni completamente naturali, altri veri e propri medicinali. Il rimedio più valido consiste nell’applicare un gel astringente al cloruro di alluminio, ideale perché riesce a placare il bruciore in poco tempo e a bloccare la diffusione delle tossine. 

Di solito vengono utilizzate anche delle creme al cortisone o degli antistaminici, non particolarmente indicate, poichè non adatte alla rimozione delle tossine, in più tendono ad agire dopo circa 30 minuti, quando ormai il bruciore inizia ad affievolirsi. 

Secondo alcune leggende, per alleviare i sintomi di una puntura di medusa, si può utilizzare l'urina, perché contiene al suo interno ammoniaca. In realtà però, affinché possa essere efficace, l'urina deve avere una temperatura non inferiore ai quaranta gradi, cosa alquanto complicata. Pertanto questo rimedio naturale è inutile, e sgradevole da applicare.

Alcuni esperti inoltre, ritengono che applicare l'ammoniaca sulla parte interessata, potrebbe essere dannoso. Anche l'ammoniaca, infatti, deve essere applicata ad alte temperature per poter combattere in maniera effettiva il veleno immesso nel corpo dalla medusa.

Una volta tornati a casa, quando il dolore più acuto è passato, applicare una miscela di acqua e bicarbonato, comunemente noto per le sue proprietà disinfettanti. In alternativa è possibile utilizzare l'aceto bianco per cercare di diminuire il dolore e inibire il veleno.

Tra i rimedi naturali più adatti c'è anche l'aloe vera, apprezzata per le sue proprietà cicatrizzanti, antibatteriche, rigeneranti e antinfiammatorie. In particolare, il gel d'aloe vera è utilizzato spesso come rimedio contro ferite e ustioni. Per trovare sollievo è possibile applicarne un velo sulla parte del corpo colpita dalla medusa e lasciare asciugare. Anche la calendula è un buon rimedio omeopatico poiché presenta le stesse caratteristiche dell'aloe vera con la differenza però che la crema a base di calendula ha una consistenza più ricca e dunque impiega un tempo maggiore per asciugarsi.

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