Rimini. Albergatore accusato di violenza sessuale su lecchese: «Mai abusato del 14enne»

Interrogatorio di garanzia per l'imprenditore che ribatte punto su punto le accuse che gli vengono mosse

E' accusato dello strupro di un cliente lecchese 14enne l'albergatore riminese 57enne arrestato, nei giorni scorsi, dai carabinieri. La squallida vicenda, raccontata dai colleghi di RiminiToday.it, sarebbe avvenuta lo scorso 7 agosto quando la vittima e i sui genitori, una famiglia di Lecco, era arrivata in vacanza nel quattro stelle di Miramare. Secondo il racconto del ragazzino, quela notte non riuscendo a prendere sonno ed era uscito dalla camera per poi sdraiarsi sulla sedia a dondolo nella veranda della struttura ricettiva. Il ragazzino era riuscito ad appisolarsi ma, all'improvviso, si era reso conto che c'era qualcuno che lo stava toccando nelle parti intime e, aperti gli occhi, si era trovato il 57enne che stava abusando di lui.

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L'albergatore rigetta tutte le accuse

Impietrito, il 14enne avrebbe atteso che l'adulto si sfogasse per poi correre nella stanza dei genitori e raccontare tutto. Ne è nato un putiferio col padre della presunta vittima che, infuriato, alle 3.30 del mattino aveva chiamato i carabinieri per denunciare tutta la vicenda. Nell'immediateza il 57enne, difeso dagli avvocati Paolo Righi e Alessandro Pierotti, non era stato arrestato e nei giorni successivi si era presentato spontaneamente al pubblico ministero per rendere spontanee dichiarazioni rigettando con forza le accuse.

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Nella giornata di martedì scorso, tuttavia, il gip aveva emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri che avevano arrestato il 57enne. Nel corso dell'interrogatorio di garazia, che si è tenuto venerdì mattina, l'imprenditore ha ribattuto punto su punto gli addebiti che gli vengono mossi e, allo stesso tempo, ha approfondito ulteriori circostanze emerse nel capo d'imputazione. L'albergatore ha inoltre aggiunto di aver semplicemente redarguito il ragazzo, dopo averlo sorpreso a dormire nella veranda dell'hotel, con i pantaloni calati. Al termine, i difensori dell'uomo non hanno chiesto misure alternative al carcere riservandosi, nei prossimi giorni, di depositare ulteriori richieste. Al momento, come ha riferito il suo avvocato, il 57enne rimane in cella nel carcere dei "Casetti" dove è guardato a vista per evitare gesti di autolesionismo.

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