Aggressione in stazione, Fratelli d'Italia: «Servono comitati per la sicurezza»

La proposta del dirigente lecchese Alessandra Rota dopo il drammatico episodio di violenza nel sottopassaggio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Aggredisce donna nel sottopassaggio della stazione

«Esprimo tutta la mia preoccupazione come donna e come mamma lecchese che tutti i giorni vive i disagi e la mancanza di sicurezza in questa città. Non è possibile che si debbano rischiare le botte in pieno giorno e senza alcuna apparente motivazione. Poteva capitare a qualsiasi di noi. La presenza di vere e proprie bande di stranieri irregolari che stazionano presso lo scalo ferroviario e in molti dei parchi cittadini, crea un disagio alle famiglie lecchesi, magari con bambini piccoli, che si trovano in perenne stato di agitazione e di paura. È mai possibile che si debba vivere in questo modo? Servono controlli quotidiani e non blitz sporadici da parte delle istituzioni e delle forze dell'ordine. Abbiamo intenzione di proporre dei comitati per la sicurezza nei quartieri, magari attraverso le associazioni di Controllo del Vicinato. Non può più chiudere gli occhi, far finta di non vedere il problema e girarsi dall'altra parte. Bisogna intervenire subito per ripristinare ordine e legalità. Le famiglie lecchesi non possono pagare il conto delle scellerate politiche riguardanti l'immigrazione portate avanti dalla sinistra negli anni passati. Vogliamo vivere in una città a misura di bambino, non di clandestino! Infine, voglio esprimere la nostra solidarietà e vicinanza alle due povere vittime di questa folle violenza».

Alessandra Rota, dirigente di Fratelli d'Italia Lecco, già candidata alle ultime elezioni regionali

Zamperini: «Controlli nei centri di accoglienza»

«Ora basta, ci vuole tolleranza zero per questo genere di delinquenti che gravitano nei pressi della stazione di Lecco e in alcuni parchi come quello di Villa Gomes. Mi chiedo perché, essendo uno straniero irregolare, questo elemento fosse libero di stare a spasso per la nostra città. Spero venga immediatamente espulso e non ci siano sentenze leggere per casi come questi. La sicurezza percepita dai cittadini di Lecco che vivono o passano per certe zone è ai minimi storici. Bisognerebbe verificare anche i pregressi di questo giovane nordafricano. Sarebbe grave, per esempio, se fosse appurato un passato da richiedente asilo ospite per un paio d'anni in qualche struttura lecchese come il vicino Ferrhotel. Se così fosse, sarebbe ancora più grave appurare che per ringraziarci della nostra generosità abbia pestato due donne indifese. Cosa fa il Comune per risolvere il problema? Suggerisco di cominciare con il pianificare dei controlli per capire chi esce e chi entra dai vari centri di accoglienza della città e per capire come passano le giornate gli ospiti stranieri».

Giacomo Zamperini, già consigliere comunale di Lecco e dirigente regionale di Fratelli d'Italia

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