Pronto Soccorso, i sindacati denunciano: «Ennesima aggressione a un vigilantes non armato, si prendano provvedimenti»

Uil Tucs e Uil Fpl del Lario denunciano il fatto avvenuto durante la nottata all'ingresso del "Manzoni", chiedendo contestualmente l'intervento delle istituzioni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La scrivente Organizzazione Sindacale denuncia l’ennesima aggressione ai danni di un lavoratore impegnato nel servizio di portierato e sorveglianza presso la camera calda (pronto soccorso) dell’ospedale Manzoni di Lecco.

L’aggressione è avvenuta nella tarda serata di ieri alle 23;30, il Lavoratore era in servizio con mansioni di sorveglianza non armata a vigilare l’ingresso della camera calda da eventuali estranei non autorizzati e dai numerosi senza tetto che continuamente bivaccano all’interno dell’ospedale.

L’episodio segnalato per fortuna non ha avuto dei risvolti drammatici solo per una casualità, la persona che ha cercato la colluttazione con il lavoratore della vigilanza, era in possesso un coltello.

La Uiltucs Uil denuncia questo ennesimo episodio che non è sicuramente nuovo alle cronache, i lavoratori, dedicati a questo tipo di attività sono esposti costantemente a ogni tipo di violenza sia verbale che fisica da parte di un’utenza che non ha rispetto del lavoro che queste persone svolgono per la loro stessa incolumità.

Chiediamo un intervento urgente da parte della Direzione Sanitaria e dell’listituto di vigilanza titolare dell’appalto del servizio di vigilanza e portierato, è necessaria l’apertura di un tavolo di discussione con le OO.SS. con il fine di garantire maggior sicurezza e migliori tutele sul posto di lavoro, per tutti i lavoratori del presidio ospedaliero sia diretti che indiretti

Esprimiamo come segreteria della Uil Fpl del Lario la piena solidarietà al Lavoratore coinvolto. Chiediamo nuovamente a regione Lombardia che si faccia carico di garantire la sicurezza nei posti di lavoro contro le aggressioni fisiche e/o verbali ai danni dei dipendenti che operano in tutte le Pubbliche Amministrazioni. Come più volte evidenziato VOGLIAMO A TUTTI I COSTI atti ad hoc e una normativa a riguardo che tuteli tutte le Lavoratrici e i Lavoratori della Sanità. E' ora di dire basta a qualsiasi atto aggressivo contro di NOI Lavoratori. Siamo al fianco di tutti i Lavoratori. La regione Lombardia deve intervenire con strumenti e risorse umane al fine di garantire la sicurezza ai Cittadini/Utenti e i Dipendenti, come istituire una cabina di regia regionale riguardo la sicurezza nei pronto soccorso lombardi. Convocando le Organizzazioni Sindacali.

Per le Segreterie Territoriali della Uil Tucs e della Uil Fpl del Lario

F.to Biagio Carfagna
Massimo Coppia

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