Airuno, i carabinieri arrestano spacciatore latitante

L'uomo, già espulso dal territorio italiano, si aggirava nei pressi della stazione

Clandestino, latitante e con una serie di false identità: questo il ritratto di M. R., cittadino albanese classe 1976 arrestato nella notte fra mercoledì 4 e ieri 5 febbraio.

L'uomo, già espulso dall'Italia e più volte controllato negli ultimi 10 anni dalle forze dell'ordine, a cui ogni volta forniva false generalità, era latitante con una condanna a 9 anni per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, oltre ad aver collezionato diverse denunce per reati commessi nelle regioni del Cantro-nord del Paese.

Durante la notte fra mercoledì e giovedì, mentre i carabinieri di Brivio erano impegnati in una perlustrazione finalizzata a prevenire i furti nelle abitazioni, hanno sorpreso l'uomo nei pressi della stazione ferroviaria di Airuno, assieme a un complice: alla loro vista, i due malviventi sono fuggiti a piedi verso il municipio, mentre i militari sono scattati subito all'inseguimento.

Il complice di M. R., più agile, è riuscito a distanziare gli uomini dell'Arma e far perdere le sue tracce, mentre il 39enne è stato catturato dopo una breve ma intensa colluttazione. Perquisendolo, i militari li hanno trovato addosso un coltello di genere proibito, che l'uomo non aveva comunque estratto durante la colluttazione.

Il criminale è stato quindi tratto in arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, e portato alla caserma di Merate. Nella mattinata di ieri, all'udienza di convalida dell'arresto, il giudice del Tribunale di Lecco ha disposto la carcerazione immediata per la pena a 9 anni cui è già stato condannato, mentre ha fissato per un'altra data il processo per la resistenza ai due carabinieri.

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