Vento forte sul Lecchese e incendi, scatta l'allerta di Protezione civile

Diramata una nota contrassegnata dal codice giallo (rischio ordinario) per l'intera giornata di martedì. Attese anche su Lario e Prealpi orientali forti raffiche

Torna l'allerta meteo sul Lecchese. Questa volta non riguarda la pioggia né la neve, e nemmeno il rischio idraulico o idrogeologico. Considerata la situazione meteo stabile e le temperature più alte della norma, l'avviso di criticità di colore giallo (rischio ordinario) pubblicato nelle scorse ore dalla Protezione civile della Lombardia riguarda il vento forte e il conseguente pericolo di incendi.

Raffiche intense sono infatti attese sul territorio del Lario e delle Prealpi occidentali, dunque sul Lecchese. L'allerta è scattata a mezzanotte di oggi, martedì 27 novembre 2018, e proseguirà sino alla mezzanotte di mercoledì 8 novembre.

La situazione meteo

Per l'intera giornata di domani, martedì 4 dicembre, sono previsti rinforzi di vento da Nord in montagna, generalmente oltre i 700 metri. Attorno ai 1.000 metri di quota sono attese medie orarie tra 20 e 35 km/h, localmente anche superiori sui consueti posti esposti al vento da Nord (rilievi dei settori di nordovest-zona laghi) con raffiche fino a 45-55 km/h, anche fino a 60-70 km/h attorno ai 1.500 metri di quota. Alle quote inferiori e sulla Pianura velocità del vento generalmente inferiore ai 20 km/h. In corrispondenza dei rinforzi di vento si prevede anche un aumento del rischio incendi boschivi il cui dettaglio della previsione è riportato sul sito Istituzionale di Regione Lombardia nella sezione "A portata di mano" alla voce "Allerte di Protezione Civile".

I consigli degli esperti

Si suggerisce ai presidi territoriali di prestare attenzione a fenomeni che localmente potrebbero risultare pericolosi, quali: scenari di rischio vento forte, con effetti che potrebbero generare pericoli e problemi sulle aree interessate dall’eventuale crollo d’impalcature, cartelloni, alberi (particolare attenzione dovrà essere rivolta a quelle situazioni in cui i crolli possono coinvolgere strade pubbliche e private, parcheggi, luoghi di transito, servizi pubblici, etc); sulla viabilità, soprattutto nei casi in cui sono in circolazione mezzi pesanti; legati alla instabilità dei versanti più acclivi, quando sollecitati dell'effetto leva prodotto dalla presenza di alberi; per la sicurezza dei voli amatoriali e, in generale, dello svolgimento di attività in alta quota; alle attività svolte sugli specchi lacuali.

Meteo: sole e clima mite almeno fino a domenica

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