Ricercato dalla polizia russa, viene arrestato nel Meratese: giovane russo in stato di fermo

Il ragazzo, classe 1993, sarà giudicato dopo aver aver ricevuto i documenti dalla Finlandia: il Paese gli ha concesso gli status di rifugiato politico

Nel pomeriggio di venerdì 4 ottobre è pervenuta in Questura la segnalazione della presenza sul territorio della provincia di un cittadino russo destinatario di un mandato di arresto internazionale emesso, in data 26 aprile 2018, dalla Corte distretturale di Ufa, città del Bashkortosan (Russia).

La persona, B.R., classe 1993, è indicato dalle autorità russe come aderente a una comunità estremista denominata "Belaya Reka" ("White River"), coinvolta sia nella diffusione di materiale documentale di carattere estremista e naziste che nell'organizzazione di aggressioni e assalti a persone di diverso orientamento religioso e ideologico, ovvero di diversa origine nazionale. In questa prospettiva l'arrestato avrebbe istigato alla violenza le persone che coinvolgeva nel suo proselitismo a favore della sopracitata organizzazione.

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«La Finladia mi ha concesso asilo politico»

I servizi info-investigativi, predisposti ed eseguiti dal personale della Digos lecchese, hanno consentito d'invididuare il luogo della dimora del ricercato in un comune del Meratese e di acquisire i dati della Renault Clio, con targa slovena, con cui il reo, insieme ad altri due cittadini russi risultati poi privi di precedenti e in possesso di regolare passaporto russo, si muoveva nella zona oggetto di ricerche. Qui, dopo una serie di verifiche, il personale della Digos, supportato dalla Squadra Volanti, all'una di notte di sabato 5 ha individuato il ricercato che, opportunamente controllato, è stato condotto presso gli uffici della Questura di Lecco; dai controlli è emerso che gli era stato rilasciato, dalle autorità finlandesi, un documento di viaggio e un permesso di soggiorno.

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Al termine delle attività di rito, il cittadino russo è stato tratto in arressto e associato alla casa circondariale di Lecco, messo a disposizione della Quinta Sezione Penale della Corte d'Appello di Milano.

Rischia fino a sei anni di reclusione

I magistrati, dopo aver convalidato l'arresto, hanno fissato l'udienza d'identificazione alla mattinata odierna. Al termine della stessa, nel corso della quale il nominato, oltre ad aver rifiutato l'estradizione, ha dichiarato di godere di asilo politico concessogli dalla Repubblica di Finlandia, la Corte ha disposto l'associazione di B.R. nel carcere di Pescarenico in attesa dell'acquisizione sia del testo integrale e delle motivazioni addotte dall'autorità russa a sostegno del mandato di arresto internazionale, sia dell'eventuale documentazione attestante lo status di rifugiato politico riconosciuto all'arrestato dalla Finlandia.

La documentazione verrà acquisita dal Ministero della Giustizia nel termine di quarantacinque giorni a partire da lunedì 7, dopidichè sarà fissata, entro dieci giorni dalla ricezione dei documenti, l'udienza nel corso della quale verrà deciso se estradare o meno il cittadino russo, che rischia la reclusione fino a sei anni all'interno della Federazione Russa.

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