Malore in Val Biandino: escursionista defibrillato sulla strada

L'intervento

Se l'è vista brutta un escursionista di 76 anni, soccorso questa mattina presso la Bocca di Biandino dopo aver accusato un arresto cardiaco mentre si stava recando alla Festa della Madonna della Neve. L'escursionista, poco dopo le 9, si è accasciato a terra: a soccorrerlo sono stati due istruttori Areu e dei tecnici del Soccorso alpino - XIX Delegazione Lariana di passaggio, che hanno utilizzato il DAE (conosciuto come "defibrillatore", ndr) installato nel vicino rifugio "Val Biandino" per salvare la vita all'uomo.

Il paziente, recuperato in extremis, è stato poi elitrasportato con l'elicottero inviato sul luogo da Como; dalla Val Biandino è stato portato al nosocomio "Manzoni" di Lecco in codice giallo, quindi non più in pericolo di vita.

Quattro anni fa, nello stesso posto, un’altra persona aveva perso la vita per un attacco di cuore e la famiglia aveva deciso di donare al rifugio un defibrillatore: un gesto di grande generosità che si è rivelato determinante. In occasione di manifestazioni che si svolgono in montagna, spesso il Soccorso alpino è presente sul posto con le squadre pronte a intervenire. In caso di necessità infatti essere tempestivi e risparmiare tempo prezioso fa la differenza.

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