Area ex Pagani, Spreafico: "Soddisfatto della nuova soluzione abitativa"

Il consigliere di Vivere Lecco esprime parere positivo dopo la decisione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

È notizia di questi giorni che l'area ex Pagani all'incrocio tra via Montelungo, via Lamarmora e via Belfiore in località Germanedo di Lecco sia stata ri-destinata a un nuovo progetto.

Opinio Populi onlus, associazione a difesa dei diritti delle persone, e l'Italia dei Valori già nel lontano 2009 tuonavano contro il "vecchio progetto", scempio di buon gusto e razionalità che prevedeva un grande monoblocco di cemento con all'interno due misere aree definite "cortili interni" e destinato quasi esclusivamente ad abitazioni private con una piccola area "industriale/artigianale"; il tutto "condito" con pochi parcheggi pubblici e le infrastrutture della zona praticamente non adeguate alla nuova realtà che veniva a crearsi.

Si creò un comitato di cittadini che continuò la battaglia contro l'allora Giunta Faggi anche nelle aule di tribunale.

Oggi Vivere Lecco (lista civica lecchese) nella persona del suo consigliere comunale Dario Spreafico, (presidente di Opinio Populi onlus) si ritiene abbastanza soddisfatta della nuova soluzione abitativa (4 palazzine di private abitazione + 1 mista commerciale/abitazioni) in quanto a fronte di esigenze di parcheggio del vicino ospedale e dei cittadini del quartiere viene offerto un congruo numero di spazi (280 parcheggi pubblici); la scelta di 5 palazzine con ampi spazi pubblici ridisegnata con criteri più razionali e volumetrie meglio distribuite e di poco più contenute (3.000 metri cubi in meno) permettono all'area ex Pagani e ai cittadini una vivibilità migliore rispetto al precedente progetto.

Un voto positivo alla creazione di un ampia area accessibile da parte dei cittadini tra una palazzina e l'altra.

La creazione di esercizi pubblici al piano di campagna ridona quell'atmosfera del negozietto di vicinato che nel tempo è andata persa, con un indubbio beneficio dell'effetto d'aggregazione che tali negozi avevano.

Personalmente penso che ci siano spazi di miglioramento … magari meno cemento e più verde, in quella zona in maniera particolare!

Tutto sommato nel contesto urbano il nuovo progetto si insinuerebbe con un aspetto più razionale e più vivibile del precedente.

Resta però il dubbio se in futuro ci sarà un ri-disegno delle infrastrutture dei servizi della zona.

Vigileremo!

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