«Chiediamo al Comune di Cesana di bloccare l'ampliamento della Eusider»

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" si schiera contro la decisione del Consiglio comunale: «Interessa alcune zone definite dall'attuale Pgt di Cesana come aree agricole di valore ecologico e paesaggistico»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

«No all'ampliamento del capannone della ditta Eusider di Cesana Brianza!» È chiara e forte la presa di posizione del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" contro l’ennesimo progetto di cementificazione del territorio della Brianza lecchese, votato l'altra sera a maggioranza dal Consiglio Comunale di Cesana.

Il progetto prevede l'ampliamento del capannone esistente, andando a interessare un'area di circa 15mila metri quadri, pari a più di 2due campi di calcio di serie A. L'ampliamento interessa alcune zone definite dall’attuale Pgt di Cesana come "aree agricole di valore ecologico e paesaggistico" e in contiguità di zone boschive; mentre il Ptcp (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) della Provincia di Lecco prevede in prossimità dell'area un corridoio ecologico territoriale, ovvero quello che unisce naturalisticamente (seppur "tagliato" in due dalla SS36) i laghi di Annone e di Pusiano, tanto che la zona è, dal punto di vista idrogeologico, di difficile impermeabilizzazione, in altre parole è una sorta di spugna naturale che può e deve rimanere "allagabile" dalle piogge. L'area si trova inoltre a poche decine di metri dal reticolo idrico che comprende anche il torrente Pescone, che avrebbe invece bisogno di tutela paesaggistica e di urgente riqualificazione idrica.

Dichiara Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: «Con tutti i capannoni dismessi esistenti nella Brianza lecchese, e anche nei dintorni di Cesana Brianza, è assurdo consumare suolo vergine. Il Consiglio Comunale di Cesana doveva respingere il progetto. Siamo infatti in presenza di un'area importante dal punto di vista ambientale, in connessione ecologica coi laghi di Annone e di Pusiano.

Richiamo agli enti sovracomunali

Ci chiediamo poi a cosa servano leggi e norme di tutela del territorio, se poi il comportamento degli Enti sovracomunali è il seguente:

- la Provincia di Lecco, benché nel proprio Ptcp individui le superfici interessate come "aree agricole", in prossimità di "ambiti destinati all'attività agricola d’interesse strategico", e nella propria relazione parli espressamente di un ampliamento che "si inserisce in un contesto ecologico di notevole rilievo", è intervenuta dando un assurdo parere di compatibilità, seppur con blande condizioni, relative a mitigazioni ambientali;

- la Regione Lombardia, pur avendo emanato nel 2014 la legge che prevede falsamente il "consumo di suolo zero" (la retorica della Giunta regionale parlava di una norma che avrebbe stoppato la cementificazione in Lombardia), se ne lava le mani e dice di non essere competente sul progetto. 

In definitiva, dopo che la crisi economica ha determinato anche nel nostro territorio la chiusura di molte attività produttive, con conseguente disponibilità di aree industriali dismesse, abbandonate a loro stesse, a Cesana si preferisce far consumare suolo vergine, che invece dovrebbe essere la cosa più preziosa da preservare, per l'ambiente e per le future generazioni».

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" chiede pertanto al Comune di Cesana di bloccare l'assurdo progetto, e di sforzarsi per una maggior tutela ambientale del proprio territorio.

Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

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