Cantù. Irrompe a scuola e inneggia alla conversione: arrestato dalla polizia locale

Un 50enne canturino ha seminato il panico all'Enaip di via XI Febbraio, ferendo anche due vigili

E' entrato a scuola, all'Enaip di via XI febbraio a Cantù, terrorizzando insegnanti e studenti inneggiando a Dio e alla conversione alla cristianità. Stando a quanto riportato da QuiComo.it. è stato poi bloccato dopo una colluttazione dagli agenti della polizia locale.

L'irruzione

Inquietante episodio nella mattina di lunedì 14 gennaio 2019: l'uomo, un canturino di 50 anni, G.R. le due iniziali, residente nella cittadina brianzola in via IV Novembre, ha abbandonato l'auto sui gradini di ingresso dell'istituto ed è entrato nella scuola seminando il panico.
Subito la direzione scolastica ha allertato le forze dell'ordine.

L'arresto e il ricovero

Due pattuglie della polizia locale di Cantù hanno intercettato l'uomo che fuggiva in auto in contromano in via Andina e, dopo una manovra di accerchiamento, lo hanno arrestato. Non dopo una colluttuazione costata a due agenti ferite con lesioni guaribili in 15 giorni.
Il 50enne è stato portato nella camera di sicurezza del Comando e qui si è reso necessario l'intervento del 118 per lo stato delirante dell'uomo, ricoverato presso il reparto di psichiatria dell'ospedale di Cantù.

Il processo e la condanna

All'ospedale l'uomo è stato piantonato per 48 ore, fino al dibattimento presso il Tribunale di Como dove l'indagato, con precedenti di per violenza privata, furto, porto abusivo di oggetto armi bianche, doveva rispondere dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e Lesioni Aggravate.
Ha patteggiato un anno di reclusione con pena sospesa obbligo di sottoporsi ad un percorso di cure sanitarie specifiche.

«Ringrazio gli agenti per l'ottimo lavoro svolto - ha affermato l'assessore Metrangolo - e il personale sanitario per la collaborazione e l'umanità percepita durante l'attività di piantonamento in ospedale, come ho potuto personalmente constatare».

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«Mi preme sottolineare - ha aggiunto il comandante della polizia locale canturina Vincenzo Aiello- quanto azioni che possono apparire scontate dimostrano grande professionalità e competenza, sia nelle operazioni di ingaggio del soggetto immobbilizzato senza che lo stesso riportasse lesioni e senza produrre rischi per altri cittadini in ambito urbano, nonché il sacrificio nel dover piantonare per 48 ore l'arrestato senza far diminuire il livello di servizi ordinari grazie alla disponibilità nel compiere doppi e tripli turni di servizio».

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