Coronavirus: 89 casi in Lombardia. Domenica si ferma tutto lo sport anche a Lecco

Prosegue l'attuazione delle misure conservative dopo "l'esplosione" dei primi casi nella giornata di venerdì. Annullate in via cautelativa le manifestazioni di Carnevale in alcuni comuni della Brianza

Coronavirus in Lombardia, giorno tre. Sin qui il Lecchese è stato solo sfiorato dalla cronaca e la notizia migliore, come confermato dall'Asst di Lecco, è che «il Dottor Paolo Bonfanti, Direttore dell'Unità di Infettologia dell'Ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, è unicamente il responsabile del suddetto centro ospedaliero che è stato individuato con altri centri dalla Regione Lombardia per il trattamento di casi di Coronavirus. Si precisa che il Dottor Paolo Bonfanti non ha avuto nè ha necessità di sottoporsi ad alcun test per il Coronavirus».

Le scuole verranno chiuse con l'ordinanza della Regione Lombardia sulla sospensione temporanea di qualsiasi tipo di manifestazione pubblica e servizi educativi e dell'istruzione.

In arrivo ordinanza della Regione per chiudere le scuole in Lombardia

89 casi in Lombardia, epicentro nel Lodigiano

Sono salite a 89 le persone risultate positive al Coronavirus in Lombardia. Lo ha comunicato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fonta. L'ultimo bollettino diffuso dalle autorità parlava di 54 casi conclamati, ai quali evidentemente se ne sono aggiunti altri 35 nel giro di poche ore. «Nella notte sono saliti a 89 i casi di cittadini lombardi risultati positivi ai controlli del Coronavirus. È quindi quantomai necessario porre in essere misure ancora più stringenti e rigorose. I lombardi stanno dimostrando un grandissimo senso civico e senza isterismi si stanno adeguando a questa situazione». Queste le parole del governatore. Per domenica alle 16 è attesa una conferenza stampa per un nuovo punto della situazione.

Nel computo delle persone infettate rientra anche la donna di 76 anni deceduta al proprio domicilio a Casalpusterlengo e che è stata sottoposta a tampone post mortem. La zona più colpita dal focolaio di epidemia resta il Lodigiano, un'area di undici comuni limitrofi. Casi anche a Milano e uno in Valtellina, un 17enne che studava a Codogno

Areu ha inoltre attivato un numero verde riservato agli abitanti dei comuni ricompresi nell'ordinanza firmata ieri dal presidente Fontana e dal ministro Speranza. Il numero è 800894545.

Annullate le manifestazioni del Carnevale

Sospese, in via cautelativa nel nostro territorio, alcune sfilate di Carnevale originariamente previste per oggi, domenica 23 febbraio. In particolare a Oggiono, Garlate, Casatenovo, Abbadia Lariana.

Carnevalone di Lecco, annullato il primo appuntamento

carnevale abbadia sospensione-2

"Stop" ad alcune linee Trenord

Su disposizione delle Autorità Sanitarie e dando seguito all'ordinanza emessa da Regione Lombardia il 21 febbraio 2020, che al punto 8 indica l'"interdizione dei mezzi pubblici", dalla giornata di sabato 22 febbraio i treni non effettueranno fermata nelle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo

In particolare: i treni della linea Milano-Piacenza non effettuano fermata a Codogno e Casalpusterlengo; i treni della Mantova-Cremona-Milano non fermeranno a Codogno. Il servizio è sospeso totalmente sulle linee Pavia-Codogno e Cremona-Codogno. A seguito dell'ordinanza inoltre sarà sospesa l'attività di biglietteria presso le stazioni di Codogno e Casalpusterlengo. Il provvedimento sarà in vigore fino a nuova comunicazione da parte dell'autorità.

Sospeso tutto lo sport lombardo

Con il Decreto Legge firmato sabato sera dal Consiglio dei ministri, si ferma tutto lo sport in Lombardia nella giornata di domenica 23 febbraio. Non scenderanno in campo né i campionati di pallavolo né di basket e nemmeno la Calcio Lecco per l'incontro di Serie C al Rigamonti Ceppi con la Pro Patria.

Questa la nota apparsa sul sito ufficiale della Federazione italiana pallacanestro.

Su indicazione del Consiglio dei Ministri, il CONI invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a sospendere per la giornata di domenica 23 febbraio 2020 tutte le attività sportive in programma nelle regioni di Lombardia e Veneto.

Calcio Lecco: rinviata la partita con la Pro Patria

Università chiuse in Lombardia fino al 2 marzo

Chiudono le università lombarde, almeno fino al 2 marzo. A deciderlo è la Conferenza dei Rettori delle Università lombarde, a seguito della seduta straordinaria del Consiglio dei ministri sulle misure contro l'epidemia di Coronavirus. «Nei giorni da lunedì 24 febbraio a sabato 29 febbraio, saranno sospese le attività didattiche (lezioni, esami e lauree)», spiega una nota del professore Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell'Università degli Studi di Bergamo.

«In assenza di diverse indicazioni da parte delle autorità, tutte le attività potranno riprendere lunedì 2 marzo. Sedute di laurea ed esami saranno rinviati secondo calendari che verranno predisposti dalle singole sedi». A imporre la decisione è stata «l'evoluzione della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus». Un'escalation in Lombardia che ha reso necessarie «misure cautelative a tutela della salute pubblica e del sereno funzionamento delle attività istituzionali di tutti gli atenei della Lombardia, stante la naturale e massiccia mobilità degli studenti, lombardi e non, all'interno del territorio regionale». L'azione della Conferenza dei Rettori «avviene e proseguirà in stretto contatto con le autorità civili e sanitarie. Informeremo studenti, personale e cittadinanza con tempestività riguardo ad ogni aggiornamento utile».

Coronavirus: il decalogo del Ministero

Il Ministero della Salute ha approvato un decalogo di comportamenti da seguire per prevenire il Coronavirus:

  1. Lavati spesso le mani
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
  5. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  6. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  7. Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
  8. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
  9. I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
  10. Gli animali da compagnia non diffondono il Nuovo coronavirus

Per maggiori informazioni Il Ministero della Salute ha realizzato una pagina contenente domande e risposte riguardanti il Coronavirus consultabile al seguente link: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus. Numero di pubblica utilità: 1500

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