Droni, multe più salate e confisca dei mezzi: in vista una nuova stretta ai controlli

Il governo punta a inasprire ulteriormente le pene previste per i "furbetti". Fra le ipotesi sanzioni amministrative fino a 2mila euro. I dettagli

(Foto di repertorio)

Misure più stringenti per individuare i trasgressori. Un nuovo decreto Coronavirus sarà sottoposto al vaglio del Consiglio dei ministri per uniformare su tutto il territorio nazionale le sanzioni amministrative per chi infrange le regole anti-Covid19.

Il governo ragiona sulla possibilità di porre una nuova stretta anti-furbetti, con multe salatissime per punire quelli che non rispettano le norme. Fonti dell'Esecutivo parlano di introdurre sanzioni pecuniarie amministrative pesanti (fino a 2.000 euro da pagare immediatamente) per scoraggiare chi proprio non vuole stare a casa, ma anche la confisca dei mezzi di trasporto, una misura che potrebbe indurre i "furbetti" a desistere da salire in moto o in auto per finalità diverse da motivi di salute, comprovate esigenze lavorative o altre attività indifferibili previste dalle norme.

Cambia l'autocertificazione: il nuovo modulo

Attualmente, oltre alla denuncia, è prevista un'ammenda di 206 euro per chi si sposta ingiustificatamente. Ma l'ammenda, che è normata dal Codice penale, a livello legale è più farraginosa. Ecco perché ci si starebbe orientando sull'infrazione di carattere amministrativo.

Controlli, 92mila denunciati

Intanto sono oltre due milioni le persone controllate dall'11 al 22 marzo 2020, oltre 94mila quelle denunciate, mentre ben 2mila titolari di esercizi pubblici sono stati denunciati per aver tenuto aperte le attività nonostante il divieto. Questo il bilancio dei controlli eseguiti dalla forze dell'ordine sul rispetto delle misure di contenimento del coronavirus diffuso dal Viminale. Nel Lecchese le persone sottoposte a controllo superano quota 11mila, con quasi 500 denunce.

Coronavirus, ok all'uso dei droni

Una circolare dell'Enac consente l'uso dei droni da parte delle polizie locali per monitorare gli spostamenti dei cittadini.

«Nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica coronavirus - si legge nel provvedimento dell'Ente nazionale aviazione civile - al fine di consentire le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale prevista dai Dpcm 8 e 9 marzo 2020».

L'Enac in particolare dispone che le operazioni possano essere condotte in deroga ai requisiti burocratici. E proprio in tema di droni il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala e l'assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, hanno espresso il proprio plauso per il via libera dell'Enac. "In un periodo particolare come questo - hanno spiegato i due - è sempre più importante il controllo del territorio, soprattutto dall'alto".

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