Il mondo del "Darknet" smascherato dalla Questura di Lecco: arresti in tutto il centronord Italia

Procura e Questura hanno lavorato con il Servizio Centrale Operativo per "smontare" il sistema del Darknet (trad. "Rete Scura") italiano. Le indagini proseguiranno nei prossimi mesi

La Squadra Mobile della Questura di Lecco ha dato un forte colpo alla criminalità specializzata nella vendita di stupefacenti online

Prosegue con forza la battaglia alla parte illegale del "deep web" da parte della Squadra Mobile della Questura di Lecco, che nella mattinata odierna ha dato esecuzione a cinque mandati d'arresto nei confronti di soggetti residenti nel centro-nord Italia. Gli agenti lecchesi hanno operato insieme alla locale Procura e in stretta collaborazione con le medesime istituzioni di Bergamo, Pisa, Rovereto e Forlì. Le indagini, inziate circa un anno fa, hanno avuto la loro prima conclusione ma proseguiranno nel prossimo periodo; nel frattempo, è stato fermato un "giro" che ha portato alcuni utenti a smerciare oltre 2000 dosi di sostanza stupefacente tramite internet e rete "Darknet".

La rete "scura", quella in cui si trovano i siti occultati, si basa sull'utilizzo illegale di Bitcoin (la moneta virtuale dal valore di 1.175 euro, ndr), utilizzata per l'acquisto di quanto possa essere altresì considerato illegale: droga, armi, documenti falsi, oggetti rubati di ogni genere e via dicendo. Tra gli arrestati (tre italiani, un albanese e un brasiliano), spiccano i profili di Ghibli, l'utente "banchiere", ammanettato a Bergamo, Kriminale (55 anni, già indagato anche dall'FBI nel 2013 per la vicenda SILKROAD), arrestato a Pisa e Skytec, fermato, "con suo sommo stupore", a Forlì; i cinque sono tra gli utenti di maggiori spicco dell'Italian Darknet Community.

Ma l'attività investigativa, come detto, non si fermerà qui: oltre dieci sono le persone attualmente indagate in seguito alle cinquanta perquisizioni effettuate, in cui sono stati ritrovat e sequestrati MDMA, anfetamina, LSD, ecstasy, cocaina, hashish, ketamina, marijuana, eroina e centinaia di migliaia di euro; nel frattempo è stato oscurato il dominio www.italiandarknet.io, porta di accesso all'Italian Darknet Market. "Abbiamo concentrato le nostre attenzioni sul settore delle attività stupefacenti in questa fase iniziale, è il presente di una piazza criminale che non possiamo più non attenzionare", spiega Marco Cadeddu, Commissario Capo della Questura di Lecco.

Questi i market place monitorati: Alphabay, Outlaw Market, Valhalla, Dream Market, I.D.C. – Italian Darknet Community, GUNS Dark Market, Onion Gun Shop.

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