Caviate: il verde trasformato in una discarica a cielo aperto, zona franca per gli incivili

La strada pedonale che collega il lungolago al rione di Santo Stefano è diventata destinataria di bottiglie abbandonate e anche di un televisore

Una delle tante bottiglie presenti tra alberi e arbusti

Le Caviate, zona franca per incivili e maleducati. Ve ne avevamo parlato non troppo tempo fa, focalizzandoci sul tratto della strada ciclopedonale ancora in costruzione tra quella zona e Pradello. Una vera e propria distesa di rifiuti, resa una discarica a cielo aperto dal comportamento inqualificabile tenuto dai passanti. La situazione, però, peggiora portandosi nella zona interna: abbiamo percorso la cinquantina di gradini che compongono la scalinata di collegamento tra la zona del lungolago e il rione di Santo Stefano, posta a fianco del parco di Villa Brick.

Compare anche un televisore

Ebbene, c'è da mettersi le mani nei capelli: quel breve tratto di "verde" è ricoperto da sporcizia di ogni tipo: bottiglie di vetro, bottiglie di plastica, vasetti di marmellata, carta e, allucinante, un barile di birra esausto affiancato da un vecchio televisore a pezzi. Rifiuti antichi e meno antichi, che fanno a pugni con il senso di civiltà con cui dovremmo convivere ogni giorno.

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