Dervio, Cassinelli: «Danni per più di cinque milioni. Diga? Faremo luce sulla vicenda»

Il neoeletto sindaco ha gestito l'emergenza scattata nella mattinata di mercoledì: «Siamo tornati alla normalità»

La foto simbolo dell'emergeza: tutti al lavoro per Dervio

«Siamo tornati alla normalità, in varie parti del paese sembra che non si accaduto nulla, ma non lasceremo cadere la questione della diga di Premana». Sintetizziamo così i concetti riferiti da Stefano Cassinelli, che a meno di un mese dalla sua elezione, avvenuta lunedì 28 maggio, ha dovuto fare i conti con una delle peggiori emergenze mai vissute a Dervio, comune dell'Alto Lago lecchese. Mercoledì mattina seicento dei suoi concittadini sono stati obbligati a lasciare le loro abitazioni a causa dell'esondazione del fiume Varrone, ingrossato in maniera eccessiva dall'apertura della diga di Premana, posta a monte della valle che prende il nome dal corso d'acqua.

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«Danni per più di cinque milioni di euro»

Dervio Stefano Cassinelli ufficio-2

Stefano Cassinelli, sindaco di Dervio

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Mentre volge al termine la lunga pulizia di Dervio, Cassinelli ha stilato una prima scheda Rasda e, di conseguenza, fatto una prima valutazione dei danni causati al suo comune: «I danni sono stati quantificati in circa cinque milioni e duecentomila euro, di cui quarantamila per la somma urgenza, un milione a danno dei privati e un altro milione per l'industria. Abbiamo avuto centodieci volontari attivi il primo giorno, settantacinque il secondo, settanta venerdì e cento sabato, oltre a quelli della Croce Rossa (una quarantina), ai quaranta carabimieri e alle diverse pattuglie di Polizia e Gdf intervenute; importanti, infine, anche i venticinque scout e gli svariati gruppi di diverse associazioni che ci sono venute in aiuto. Ottima la solidarietà del territorio: ci siamo sentiti con i sindaci di Premana e Primaluna per darci un appoggio morale, inoltre i sindaci dei paesi non disastrati ci hanno dato il massimo aiuto».

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Pulizia, politica e diga: non è ancora finita

Non solo pulizia, ma tempo d'inaugurazioni: «Questa mattina sono andato nella sede della Croce Rossa di Colico per l'inaugurazione dlela nuova ambulanza, hanno fatto qualcosa di grande per noi e ci tenevo a essere presente, proseguiremo insieme il nostro percorso». Rimane tanto materiale da smaltire: «Il paese è tornato alla normalità, ma dobbiamo ancora finire di pulire tutto, perchè nel prato viicno al campo di calcio ci sono circa settemila metri cubi di terra e svariati quintali di legno da smaltire. Ringrazio la ditta Masciadri e Silea perchè hanno fatto avanti e indietro con i camion, ci sono tonnellate di cose contenute negli scantinati dei privati da rimuovere».

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La parte politica è stata e dovrà essere fatta: «Devo ringraziare tutti i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio; oggi ho sentito Raffaele Straniero e Mauro Piazza e ho ricevuto il loro pieno appoggio, grazie all'attività di Regione Lombardia probabilmente anche i danni privati saranno coperti».

Infine, il monito per Enel, che si è assunta la decisione di aprire la diga di Premana senza, stando a quanto riferito, comunicarlo preventivamente: «Non la lasceremo cadere, mi sono confrontato anche questa mattina con il Prefetto Formiglio su questa vicenda. Dev'essere chiarito cos'è successo e perchè è successo».

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