Escursionisti si perdono a oltre duemila metri di quota: soccorsa una donna lecchese

Non essendo certi di poter scendere in sicurezza dal versante in cui si trovavano, per la presenza di alcuni salti di roccia, hanno chiesto aiuto

Nella serata di ieri, lunedì 16 settembre, la stazione di Madesimo del Soccorso alpino è stata allertata per due persone che avevano perso l’orientamento in alta quota. Come riportato dai colleghi di SondrioToday.it, a perdere l'orientamento sono stati un uomo di Mariano Comense e una donna di Lecco, che si trovavano nella zona del Passo Spluga, nei pressi del confine di Stato, a circa 2350 metri di quota.

Dispersi a oltre duemila metri di quota

I due escursionisti erano partiti per una gita verso i Laghi Azzurri del Suretta e, nonostante avessero un equipaggiamento corretto per questo tipo di camminata,  in fase di rientro, forse anche a causa del buio, si sono persi.

Non essendo certi di poter scendere in sicurezza dal versante in cui si trovavano, per la presenza di alcuni salti di roccia hanno chiesto aiuto e subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi.

Una volta ottenute le coordinate, le squadre (composte da sei soccorritori, più altri sei pronti per intervenire in caso di necessità e per coordinare le operazioni in sede) hanno individuato le luci delle lampade frontali. In circa tre quarti d'ora di cammino li hanno raggiunti e riaccompagnati, illesi, alle loro auto.

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