Festival della carne di cane, Michela Brambilla: «Fermare questa crudeltà»

L'onorevole lecchese, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, scrive al governo italiano e all'ambasciatore cinese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Con il solstizio d'estate torna anche il famigerato "Festival della carne di cane" di Yulin.

«Rinnoviamo oggi - spiega in una nota l'onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente - la richiesta che facciamo da anni al governo italiano, e ai suoi partner europei: chiediamo loro di intervenire presso il governo cinese perché questa crudele e inaccettabile manifestazione, condannata in tutto il mondo, sia finalmente fermata. Come associazione, rivolgiamo il nostro appello direttamente all'ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia, ricordando che altri paesi asiatici hanno bandito il consumo di carne di cane e auspicando che la Repubblica popolare faccia altrettanto».

Torna su
LeccoToday è in caricamento