Lecco piange per l'ultimo saluto a Daniele Della Bella, giovane morto sul lavoro

Tantissime le persone che hanno riempito la Basilica di San Nicolò di Lecco. Presente anche una delegazione della squadra e dei tifosi della Calcio Lecco 1912

La bara portata fuori dalla Basilica di Lecco prima del corteo funebre

Una commossa folla ha scortato il giovane Daniele Della Bella nel suo ultimo viaggio. La scomparsa del 27enne, deceduto mentre era al lavoro all'interno della "Battazza Trasporti" di Olginate, ha lasciato sgomenta l'intera comunità lecchese. Parenti, istituzioni, amici, conoscenti e anche curiosi hanno gremito la Basilica di San Nicolò, dove si è recata anche una nutrita delegazione della Calcio Lecco 1912, squadra di cui era tifoso; e proprio i tifosi della squadra locale hanno esposto uno striscione ("Il tuo sorriso resterà nel cuore della città. Ciao Dani") nel momento in cui la bara, su cui è stata posizionata una maglia bluceleste, ha varcato la soglia della chiesa per essere posizionata sul carro funebre. In lacrime Angelo Battazza, di cui Della Bella era nipote.

Le parole di Don Milani

A officiare la cerimonia funebre è stato Monsignor Davide Milani, Prevosto di Lecco, coadiuvato da don Claudio Maggioni, parroco di Laorca, Rancio e San Giovanni, e don Enrico Spreafico, parroco di Villa San Carlo. “Dov’era Dio una settimana fa? - ha esordito il Prevosto -. Non ho risposte per questa e per tante altre domande che si sono affollate nella mente in questi giorni. Possiamo riflettere per lungo tempo su norme di sicurezza, regole e protocolli, ma non troveremo mai un senso a questa tragedia. Adesso Dio è qui con voi insieme a Daniele e con tutti voi che lo avete amato, con la "sua" Calcio Lecco, con l'Oratorio in cui è cresciuto. Avete tutto il diritto di protestare davanti a Dio: non è giustù che un ragazzo come lui se ne sia andato nel corso di una mattinata di lavoro".

Cordoglio della Calcio Lecco per la scomparsa del nipote di Battazza

Il ricordo della fidanzata

A fine cerimonia don Maggioni ha letto la lettera di Chiara, giovane fidanzata di Daniele dall'ottobre 2017: “Me lo ricordo quando ci siamo conosciuti e le nostre mani si sono toccate per la prima volta, Dani. In quel momento sono rinato. Sono arrabbiata con la vita, non posso credere che un ragazzo di 27 anni possa morire così, che un dolore così grande sia capitato proprio a me, a noi, alla tua famiglia. Meritavi una vita all’altezza dei tuoi sogni, meritavi di vedere ancora il mare, di camminare tra le montagne della tua amata Madesimo, di andare al lavoro, di uscire con gli amici, di litigare con me. Un ragazzo buono, gentile, semplice, solare e anche un po' matto come te è impossibile da trovare: sei nel cuore di tutte le persone che ti amano e di tutte quelle che hanno avuto la fortuna di conoscerti e di incontrarti anche solo per un momento. Sono certa che tutti coloro che oggi sono qui presenti non potranno mai dimenticarti, avranno sempre un sorriso rivolto a te, perché la prima cosa che io faccio quando penso a te è sorridere. Ovunque tu sia, sarò sempre con te”.

Con la voce rotta dall'emozione e dal pianto, una giovane cugina di Daniele ha poi preso la parola per ricordarlo attraveso una breve lettera. 

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