Tentano di rubare due computer, ma vengono scoperti: arrestati dalla Polizia

Due cittadini extracomunitari sono stati fermati dal personale di sicurezza e dal Direttore del "Mediaworld" di Lecco, che ha poi contattato la Polizia e ha tamponato il tentativo del marcocchino di liberarsi del bene sottratto

Il Mediaworld di Lecco

Nel pomeriggio di giovedì 6 settembre, personale della Polizia di Stato facente parte della Squadra Volante è intervenuto presso l’esercizio commerciale “Mediaworld” di Lecco, in via Bruno Buozzi, per una segnalazione di furto. In particolare, due soggetti stranieri hanno tentato di rubare due portatili nel reparto PC del negozio. I due soggetti, che si stavano dirigendo rapidamente verso l’uscita senza acquisti, sono stati bloccati dal responsabile del reparto computer dell’esercizio commerciale e, qui, è stato chiesto loro di mostrare il contenuto delle borse che avevano al seguito: il primo, che stava trasportando un borsa di nylon dalla quale sporgeva un computer portatile, vistosi scoperto ha ammesso subito le sue responsabilità e si è offerto di riparare al danno pagando la merce; l’altro si è mostrato reticente nel mostrare il contenuto della sua borsa e ha alzato la voce contro il personale; pertanto il direttore dell’esercizio commerciale lo ha condotto nel suo ufficio. Nel frattempo, è giunta sul posto un equipaggio delle volanti.

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Nel frangente, approfittando della distrazione del personale del negozio presente e con la scusa di accendersi una sigaretta, il soggetto ha sfilato il PC dalla propria borsa con l’intento di liberarsene, gettandolo dalla finestra; il direttore si è accorto di quanto stava accadendo e ha ripreso col proprio telefono cellulare l’abbandono del bene da parte dello straniero. Quest’ultimo ha cercato di strappare dalle mani del responsabile il cellulare, impedendogli di fare le foto.

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Accertata la dinamica dei fatti, i due soggetti identificati per B.H., classe 1987 e E.G.M., classe 1985, entrambi di nazionalità marocchina, con vari precedenti di Polizia a carico in particolare per reati contro il patrimonio, regolari sul territorio nazionale, sono stati tratti in arresto per il reato furto aggravato; B.H. anche per i reati di resistenza a Pubblico ufficiale e violenza privata.

Nella mattinata odierna ha avuto luogo il rito direttissimo presso il Tribunale di Lecco, dove è stato convalidato l’arresto e sono stati chiesti i termini a difesa dal legale, con sottoposizione di E.G.M. alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, mentre B.H. è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecco in attesa di giudizio.

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