Minorenne molestato dall'albergatore, il ragazzino punta il dito contro l'uomo

Il 14enne lecchese che accusa il titolare dell'hotel di violenza sessuale ascoltato dal Gip nel corso dell'incidente probatorio

Il Tribunale di Rimini

Si è svolto nella mattinata di martedì l'incidente probatorio, davanti al Gip del Tribunale di Rimini, e i cui avvenimenti sono stati riportati dai colleghi di RiminiToday.it, con il 14enne che ha puntato il dito contro un albergatore riminese 57enne accusandolo di averlo molestato sessualmente. La vicenda risale alla notte tra il 6 e il 7 agosto dello scorso anno quando, secondo l'accusa, il minorenne in vacanza coi genitori sarebbe stato toccato nelle parti intime dal titolare della struttura ricettiva. Tutelato dagli avvocati Flavio Moscat e Anna Vitale, il ragazzino ha ripercorso quei momenti come aveva già ricostruito all'epoca in sede di denucia. Pare che quella notte, non riuscendo a dormire, il 14enne era uscito dalla camera per poi sdraiarsi sulla sedia a dondolo nella veranda della struttura ricettiva dove si era appisolato ma, all'improvviso, si sarebbe reso conto che c'era qualcuno su di lui che lo stava toccando nelle parti intime. Secondo la denuncia, il minore si era ritrovato coi pantaloni abbassati e il 57enne addosso: «Mi sono svegliato e ho visto lui sopra di me che mi toccava». Impietrito il 14enne avrebbe atteso la fine per poi correre nella stanza dei genitori e raccontare tutto. Ne era nato un putiferio col padre della presunta vittima che, infuriato, alle 3.30 del mattino aveva chiamato i carabinieri per denunciare tutta la vicenda. Nei giorni successivi, alla presenza di uno psicologo, gli inquirenti dell'Arma avevano ascoltato il racconto del giovane che, coi genitori, era stato in vacanza nella struttura ricettiva anche l'anno precedente. «Il nostro assistito - ha dichiarato l'avvocato Anna Vitale - nel suo racconto durante l'incidente probatorio ha raccontato tutto nei minimi dettagli con coerenza e attendibilità stante il fatto che ci sono diversi riscontri alle sue dichiarazioni».

Completamente opposto, anche all'epoca, il racconto dell'albergatore precipitato in un vortice di disperazione dopo le accuse del 14enne e che, solo alla fine di agosto, era stato arrestato per un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Difeso dagli avvocati Paolo Righi e Alessandro Pierotti, l'imprenditore si è sempre protestato innocente e, anche durante l'interrogatorio di garanzia in seguito all'arresto, ha ribattuto punto su punto gli addebiti che gli venivano mossi parlando di aver semplicemente redarguito il ragazzino, dopo averlo sorpreso a dormire nella veranda dell'hotel, con i pantaloni calati. "Nell'incidente probatorio di questa mattina - ha sottolineato l'avvocato Paolo Righi - abbiamo rilevato delle incongruenze su certi punti. Dalle dichiarazioni della presunta vittima ci sono dichiarazioni discordanti sia su quanto raccontato al momento della denuncia sia sui messaggi che, successivamente, il 14enne ha inviato alla sorella e a un amico per raccontargli quello che gli era capitato. Siamo fiduciosi di risolvere la vicenda che vede il nostro assistito, incensurato e non è mai stato sfiorato da simili voci che lo hanno portato a uno stato di profonda depressione".

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