Lecco, è ufficialmente attivo il sistema di tracciabilità delle targhe

Costato 190mila euro, nei due mesi di collaudo ha già dato i primi, rilevanti risultati alle forze dell'ordine

L'ing. Luca Belotti illustra il sistema

Tempi duri per i malviventi, che da quest'oggi dovranno ufficialmente fare i conti con il nuovo sistema di tracciabilità delle targhe messo a punto dalle Forze dell'Ordine lecchesi dopo anni d'intenso lavoro.
"Oggi formalizziamo un percorso iniziato molto tempo fa - spiega il sindaco Virginio Brivio - il sistema si colloca in un ambito più ampio di sicurezza ed è molto sofisticato. Stiamo dando una comunicazione anche e soprattuto ai malfattori. L'accoparmento della Prefettura? Non bisogna fare confusione tra i vari sistemi."

I corpi di Polizia Locale e Polizia di Stato, che costituiscono il gruppo di lavoro misto, sono stati formati grazie a dei corsi tenuti periodicamente: "Fondamentale è stato il coordinamento del COSP - il pensiero del comandante della "locale" Franco Morizio - Queste telecamente non hanno nulla a che fare con le precedenti 117 installate per il controllo urbano e non verrà comunicata la loro posizione, anche perchè possono essere spostate in base alle esigenze. Ogni singolo angolo di posizionamento è stato studiato accuratamente e anche la linea ADSL è stata potenziata per migliorare il collegamento con la centrale di Napoli."

Le 31 telecamente posizionate sul territorio lecchese compongono un "fungo" che fa da scudo a Lecco, partendo dalla galleria del San Martino e arrivando fino all'uscita del tunnel del Monte Barro a Civate, proprio per non lasciare scoperta nessuna eventuale via di fuga.
Ogni qualvolta che il sistema "incrocierà" una targa con una segnalata dalla centrale del SCNNT di Napoli sul monitor degli operatori apparirà un messaggio di allarme, tramite cui poi verrà data segnalazione alle pattuglie che sono operative sul territorio; il sistema è stato illustrato dall'ing. Luca Belotti, che ha seguito direttamente l'avanzamento dei lavori.

A livello pratico saranno insallate quattro postazioni "operatore" presso le sedi di Questura (che rappresenta il server centrale, ndr), Carabinieri, Polizia Stradale e Polizia Locale, che controlleranno i 20 varchi periferici posti sotto controllo.

Soddisfatto il Prefetto Liliana Baccari: "L'idea è cresciuta durante le varie riunioni che si sono tenute da noi e si è concluso grazie all'impegno di tute le forze chiamate in causa per la sua realizzazione. Spero che possa essere esportato su altre realtà territoriali della nostra Provincia, ovviamente tenendo conto delle disponibilità economiche."

La medesima soddisfazione emerge anche dalle parole del vicesindaco Francesca Bonacina ("E' stata forte l'attenzione dell'amministrazione sul tema della sicurezza") e da quelle del procuratore Antonio Angelo Chiappani ("Un dettaglio importante è quello della storicizzazione dei transiti, visto che ci permette di ricostruire con sempre maggiore attenzione la dinamica dei vari fatti").

I primi risultati si sono avuti già durante i primi due mesi di collaudo, come illustrato dal questore Gabriella Ioppolo: "Il sistema ci ha permesso d'individuare i rapinatori di piazza Garibaldi e i truffatori delle monetine che si aggiravano in vari supermercati."

Piacevolmente sopreso anche il comandante dei carabinieri Rocco Italiano ("Ampliamo il concetto di sicurezza, è stato fatto un grosso passo in avanti"), cui hanno fatto eco i collegi Andrea Turlo, del corpo forestale, e Corrado Loero, della finanza.

Anche a livello stradale è stato possibile saggiare le peculiarità del sistema, visto che sono già stati individuati tre responsabili di incidenti che poi si erano dati alla fuga, come testimoniato da un agente.

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