Maltrattamenti sui bambini in un asilo nido di Cernobbio: arrestata educatrice

Accusata di una serie di condotte violente nei confronti di bambini tra i 3 e i 18 mesi, è ora ai domiciliari. Le indagini partite da segnalazioni interne alle struttura

Una maestra di 58 anni di un asilo nido di Cernobbio è stata arrestata dai Carabinieri della Compagnia di Como per maltrattamenti all'alba di giovedì 28 marzo 2019. La donna si trova agli arresti domiciliari.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como. La donna, secondo le accuse, avrebbe commesso una serie di condotte violente nei confronti di bambini di età compresa tra i 3 e i 18 mesi. I particolari sono stati raccontati dai militari in una conferenza stampa: presenti in caserma anche alcuni genitori dei piccoli maltrattati, visibilmente affranti e angosciati dopo aver appreso stamattina la notizia. Non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in attesa di conoscere esattamente quanto accaduto.

Telecamere negli asili nido, stop ai maltrattamenti sui bambini

Le attività condotte da nucleo operativo radiomobile e stazione di Cernobbio sono durate circa 1 mese e mezzo, svolte con intercettazioni video e audio ambientali dalle quali sono emersi una serie di comportamenti. Undici quelli contestati da un punto di vista penale, ma erano comportamenti abituali e quasi quotidiani verso i bambini. La donna gestiva alcuni bambini della sezione lattanti, dai 3 ai 18 mesi, in tutto cinque.

Le violenze

Tramite intercettazioni audio e video i carabinieri hanno appurato le violenze che avvenivano nel dormitorio, e in sala mensa: bambini che piangevano e che venivano strattonati e scossi per farli smettere, un piccolo di pochi mesi ribaltato nella culla perchè piangeva dopo aver perso il ciuccio. Imboccati a forza per mangiare fino a procurare il vomito. A volte anche qualche schiaffo. Il tutto condito da offese verbali e urla. 

L'arresto

La donna, residente nel Comasco ma non a Cernobbio, lavorava nell'asilo comunale di cui era dipendente da oltre dieci anni. Su di lei non erano mai arrivate segnalazioni. Ora è ai domiciliari. Le accuse sono di maltrattamenti contro familiari o conviventi aggravato dal suo ruolo di educatrice.

La notizia su QuiComo.it

Il commento di Fontana

Così ha commentato la drammatica notizia il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. «Fatti gravissimi e intollerabili. Vicende inaccettabili i cui responsabili dovranno essere puniti con pene esemplari. Da parte nostra, per cercare di contrastare questo fenomeno odioso, stiamo ponendo in essere azioni concrete. Già da settimana prossima sarà completato il percorso che consentirà di installare telecamere di videosorveglianza nei nidi e micronidi e di formare adeguatamente chi presta servizio negli stessi».

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