Spinte e pugni ai poliziotti, arrestati due fratelli ubriachi

Nei guai, con l'accusa di lesioni e danneggiamenti, un 34enne e un 38enne. Dopo avere rifiutato di fornire le generalità, i due hanno opposto resistenza e, una volta condotti in Questura, picchiato tre agenti che hanno riportato lievi lesioni

Ubriachi e molesti, due uomini sono stati tratti in arresto nella mattinata di domenica 10 febbraio dopo avere aggredito anche i rappresentanti delle forze dell'ordine.

È accaduto alla stazione di servizio di Mandello sulla SS36. A seguito della chiamata per atteggiamenti molesti e minacciosi contro il personale in servizio e i clienti del bar, sul posto si sono portate due pattuglie della Polizia di Stato, una della Squadra Volanti e una della Stradale. Alla vista degli agenti, gli uomini hanno presto adottato un atteggiamento di sfida, rifiutandosi di dichiarare le proprie generalità e di fornire un documento di identificazione.

Molteno, minacciato con una siringa e derubato

I poliziotti non hanno potuto che allontanarli per provvedere all'identificazione. T.C. - romeno classe 1991 - è stato fatto salire a bordo dell'auto di servizio, ma improvvisamente il fratello T.I. - classe 1985 - capendo che anche lui sarebbe stato portato in Questura, ha spintonato un poliziotto cercando di guadagnare la fuga. L'intervento degli altri agenti ha permesso di bloccarlo sebbene questi cercasse insistentemente e violentemente di liberarsi sgomitando e contorcendosi. Anche il fratello, in auto, si è improvvisamente innervosito, tirando calci e testate all'auto. Si è così reso necessario l'intervento di altri due equipaggi di Polizia, grazie al quale i due uomini sono stati finalmente accompagnati in Questura. Questo non significa però che si siano calmati. Anzi. In Corso Promessi Sposi, T.C. ha sferrato due pugni a un agente colpendolo al volto, avventandosi anche contro gli altri. 

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Nel corso delle operazioni tre agenti hanno riportato contusioni, rispettivamente con prognosi di 5, 5 e 7 giorni. I due fratelli sono stato quindi tratti in arresto per i reati di resistenza, lesioni aggravate a Pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Oggi, lunedì, al Tribunale di Lecco ha avuto luogo il processo direttissimo dove l'arresto è stato convalidato; sono stati richiesti i termini a difesa dal legale in attesa di giudizio previsto nel mese di aprile prossimo.

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