«Mandic? Non chiude niente, si rafforza»: Favini illustra le mosse della Direzione Strategica

Il Direttore Generale dell'Asst Lecco ha smentito le voci relative al Pronto Soccorso: «In arrivo il bando per tre nuovi dirigenti medici, ortopedici e traumatologi»

Da sinistra: Maria Grazia Colombo (direttore amministrativo), Paolo Favini (direttore generale), Vito Corrao (direttore sanitario), Enrico Frisone (direttore socio sanitario)

«Il Pronto Soccorso dell'ospedale "Mandic" di Merate non chiude, anzi verrà rafforzato e reso un presidio Dipartimento di Emergenza di primo livello». E' il succo di quanto detto da Paolo Favini, Direttore Generale dell'Asst Lecco in una conferenza stampa tenutasi nell'aula gialla del "Manzoni" di Lecco, "casa amministrativa" dell'azienda ospedaliera. L'organico del presidio brianzolo verrà irrobustito attraverso il bando di mobilità per l’incarico a tempo indeterminato per tre dirigenti medici di ortopedia e traumatologia, che saranno quindi desintati al "Mandic".

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Il DG Favini: «Dette tante cose false»

Adottando la delibera regionale 1046 del 17 dicembre 2018, l’Asst di Lecco ha deciso di pubblicare il bando, che «ci consentirà di garantire un presidio continuo (24h) di ortopedia e traumatologia, uno dei requisiti indispensabili per ottenere la certificazione di De di primo livello da Regione Lombardia. La procedura di mobilità dura trenta giorni, attivati a partire da oggi (martedì 14 maggio, ndr); non dovesse avere successo, sarà indetto un concorso pubblico per arrivare all’assunzione delle tre figure ricercate. Bando per gli urgentisti a tempo indeterminato? Si sono presentate due persone (su diciassette iscritti, ndr), cosa che non era avvenuta con l'avviso per l'assunzione a tempo determinato. Punto nascita? Garantisce 650 parti l'anno su un minimo di 500, non dobbiamo salvare niente. Lo dico visto quante notizie false sono circolate e smentite anche dall'assessore Gallera, vi faccio "abbeverare" alla fonte primaria».

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Risoluzione entro l'estate?

«Il Presidio di Merate non chiude, ma è necessario fare questo passaggio obbligato descritto dal Direttore Favini - ha spiegato il direttore Corrao -. Questa Direzione non vuole chiudere e sta lavorando per fare in modo che non si presenti questa eventualità. Ci appartiene la volontà di fare in modo che siano garantite qualità e sicurezza nell'assistenza medica».

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Attualmente il "Mandic" può contare su nove medici presenti presso il Pronto Soccorso, di cui due in aspettativa e sostituiti attraverso la turnazione interna: «E' una situazione che contiamo di sistemare entro l'estate. Se la procedura di mobilità indetta oggi non andrà a buon fine si procederà con l'apertura di un concorso, che avrà tempi più lunghi ma che dovrebbe normalizzare il tutto in tempi non troppo lunghi», ha spiegato il direttore Maria Grazia Colombo.

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