"Metastasi", arresti domiciliari per Ernesto Palermo

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di revoca del carcere presentata dai legali del professore

Arresti domiciliari per Ernesto Palermo, ex consigliere del Comune di Lecco imputato nel processo nato dall'inchiesta "Metastasi".

Il Gip del tribunale di Milano, Roberto Arnaldi, ha accolto l'istanza di revoca della misura carceraria preesentata dai legali di Palermo, che da giovedì 11 dicembre è tornato a casa, dopo quasi 9 mesi di custodia in carcere.

Palermo, insegnante ed ex consigliere del Partito democratico a palazzo Bovara, è accusato di diversi reati, fra i quali estorsione, associazione a delinquere di stampo mafioso, corruzione e turbativa d'asta. Comparirà in tribunale il 19 gennaio 2015 per la prima udienza del processo con rito abbreviato.