"Bione", arrivano i pompieri: presto lo sgombero dei migranti

La Prefettura ha messo a punto il piano per la ridistribuzione dei 116 ospiti del centro

A partire dal prossimo 11 settembre al "Bione" inizieranno i lavori che precederanno la realizzazione della caserma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecco. Come si può intuire, "dentro" i pompieri e "fuori" i migranti: la Prefettura ha infatti messo a punto il piano di redistribuzione delle persone che dal 15 agosto 2015 si trovano in quella che è comunemente conosciuta come l'Area Spettacoli di viale Brodolini. 116 ospitati verranno ricollocati nelle altre 44 strutture diffuse sul territorio provinciale: quasi tutti hanno già un posto dove andare, mentre per gli altri dovranno essere adottate delle soluzioni diverse. 

La nota della Prefettura

"L’11 settembre 2017 avranno inizio i lavori di riqualificazione ambientale dell’area demaniale ubicata in loc. Bione nella città di Lecco, lavori prodromici alla realizzazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecco. Opera essenziale e rilevantissima del nostro territorio, che finalmente può essere concretizzata dopo ben 22 anni dall’istituzione della Provincia di Lecco, consentendo all’intero territorio lecchese di fruire della più importante struttura istituzionalmente prevista dal nostro ordinamento a livello provinciale per l’intervento ed il soccorso urgente finalizzato alla salvaguardia delle persone e beni.

Presso l’area del Bione, da circa due anni, è attivo un Centro di Accoglienza Straordinario, composto da moduli abitativi e servizi che accolgono 200 richiedenti protezione internazionale. Malgrado gli obiettivi posti con l’Accordo Territoriale del 02.12.2015 relativo all’accoglienza diffusa, e gli sforzi compiuti negli ultimi mesi di rinvenire altre analoghe aree idonee per poter creare un C.A.S di ampie dimensioni, liberando così il predetto Centro, ciò non si è reso possibile.

Pertanto, considerata sia l’improcrastinabilità dello sgombero dell’area del Bione alla data citata, sia la sensibile diminuzione di arrivi in questi ultimi giorni presso la nostra provincia di richiedenti protezione internazionale, la Prefettura di Lecco ha adottato un piano di ridistribuzione di una considerevole parte (116) dei richiedenti attualmente allocati presso la struttura di Lecco, nei centri di accoglienza solo per uomini già presenti sia nel capoluogo che sull’intera provincia lecchese (44 centri).

Logicamente, la ridistribuzione è matematicamente proporzionata alla presenza dei richiedenti già esistente nelle singole strutture, e tiene conto anche della capienza dei medesimi: questo spiega perché, in ogni caso, non sarà possibile ridistribuire tutto il numero dei richiedenti attualmente presenti in loc. Bione, e per cui si stanno valutando alcune ulteriori possibili soluzioni. Si è tenuta, tuttavia, anche in considerazione, nel formulare questa ripartizione, la circostanza che in questi giorni alcune situazioni di estrema criticità nell’arrivo dei flussi, presente negli scorsi mesi, è venuta meno.

Si è assicurato ai Comuni, notiziati della presente iniziativa nella giornata di ieri, che si procederà immediatamente al ripristino della capienza originaria nell’ipotesi di ulteriore diminuzione della presenza dei richiedenti nei centri di accoglienza del territorio lecchese nelle prossime settimane, anche attraverso l’apertura di nuovi piccoli centri, secondo lo spirito dell’accoglienza diffusa, oltre che per il ridottissimo numero di arrivi, come già accennato.

Sull’argomento si è tenuto un incontro nella giornata di ieri con la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val D’Esino e Riviera, ed il Distretto di Lecco."

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