Ordinanza del sindaco Brivio proibisce i bivacchi dei clochard: scoppia la polemica

Divieto motivato da motivi "igienico-sanitari" e di "decoro". Duro affondo da Con la Sinistra Cambia Lecco: «Forte con i deboli. Provvedimento sbagliato, inutile e odioso»

Sta facendo discutere l'ordinanza del sindaco Virginio Brivio che vieta bivacchi e accampamenti in città. Un provvedimento che di fatto colpisce clochard e senzatetto che di notte dormono in alcune zone del centro, come accaduto negli ultimi tempi davanti al Teatro della Società, nei pressi dell'ex Tribunale, sotto i portici di Piazza Affari.

Si tratta dell'ordinanza n° 20 (del 12 marzo 2019) con oggetto "Divieto di collocazione o abbandono nelle aree pubbliche, ad uso pubblico o esposte a pubblico passaggio di oggetti di varia natura atti a costituire giacigli, sedute o ripari di fortuna".

Brivio: volontarie raccolgono indumenti per i senzatetto

Nel testo dell'ordinanza si citano i riferimenti di legge che consentono al sindaco di adottare ordinanze contingibili e urgenti «quale rappresentante della comunità locale, in relazione all'urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana». A motivare il provvedimento le numerose segnalazioni dei cttadini circa occupazioni temporanee di aree pubbliche o di pubblico passaggio, con presenza di giacigli, coperte, scatoloni, indumenti o  altre suppellettili, anche con disseminazione di rifiuti. Il problema sarebbe anche di carattere «igienico-sanitario», oltre che di «decoro e della viabilità urbana».

«Le aree interessate - prosegue il testo dell'ordinanza - possono essere altresì compromesse dalla presenza di rifiuti e dalla mancanza di servizi minimi (acqua, corrente, scarichi), situazioni che potrebbero determinare anche il richiamo di ratti, la proliferazione di insetti ed altri infestanti oltreché la presenza di escrezioni».

Per questi motivi il sindaco ordina il divieto assoluto di collocare, depositare o abbandonare in tutte le aree pubbliche, ad uso pubblico o di pubblico passaggio, oggetti di varia natura atti a costituire giacigli, sedute o ripari (materassi, cartoni, coperte, scatoloni, indumenti).

Le sanzioni previste

Le sanzioni previste per i trasgressori vanno da 25 a 250 euro, con raddoppio in caso di recidiva, obbligo di ripristino dello stato dei luoghi, sequestro e smaltimento degli oggetti abbandonati fatta eccezione degli effetti di carattere strettamente personale che saranno custoditi dalla Polizia locale.

Cambia Lecco: «Ci opporremo con forza»

"Con La sinistra Cambia Lecco" ha commentato, senza lesinare aspre critiche al sindaco Brivio, l'ordinanza. Pubblichiamo il comunicato stampa integrale.

" Il Sindaco della nostra città ha emesso un'ordinanza in data 12 marzo 2019 con lo scopo di "tutelare il decoro urbano" a seguito delle lamentale di alcuni cittadini. Con questa ordinanza il Sindaco autorizza o per meglio dire ordina alla polizia locale di rimuovere: "giacigli, coperte, scatoloni, indumenti o altre suppellettili" posizionate in aree pubbliche o di passaggio. Tradotto dal freddo linguaggio burocratico, con questa sua ordinanza il Sindaco requisisce i miseri averi di chi per scelta o per necessità si trova a dover vivere per la strada, nemmeno fossimo nel Bronx o in qualche enorme periferia di qualche metropoli asiatica o sudamericana, nella nostra città, per fortuna, sono pochissime le persone che vivono per la strada. Quasi sempre si tratta di donne e uomini fragili con tantissimi problemi alle spalle, persone che hanno perso il lavoro o la casa e magari anche gli affetti familiari. Persone che necessitano di aiuti, morali e materiali, che bivaccano sotto i portici della ex Deutsche Bank, o in altri angoli sperduti della città, ma parliamo di pochissime unità. Ancora una volta invece che eliminare la miseria e affrontare le fragilità umane si combattono i poveri e le persone più fragili.

Signor Sindaco, per accontentare le lamentele di qualche benpensante, non esita a mettere in difficoltà i più deboli, ordina di "requisire e distruggere" i loro miseri averi, un materasso usato, qualche cartone usato come giaciglio, usati la notte e quasi sempre ripiegati e nascosti durante il giorno. Come sempre forti con i deboli e deboli con i forti. Per quanto ci riguarda ci opporremo con forza a questa sua ordinanza sbagliata, inutile e odiosa. Viviamo in un periodo davvero brutto, l'odio e il disprezzo verso il diverso sono diventati la quotidianità, la cattiveria verso chi ha un altro colore della pelle, o pratica una religione diversa, o vive in maniera non "normale" sembrano diventati la normalità. "

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