Volontario richiama bullo sullo scuolabus e viene attaccato dal genitore

Il sindaco di Pescate De Capitani denuncia atti di vandalismo e liti pretestuose sul mezzo scolastico. «Comportamenti inaccettabili da grandi e piccini. D'ora in avanti tolleranza zero»

La campagna informativa del Comune di Pescate

Il volontario dello scuolabus richiama all'ordine un bambino delle elementari per i suoi atteggiamenti da bullo e viene pesantemente attaccato dal genitore. È accaduto martedì mattina a Pescate.

A rendere noto il deprecabile episodio è lo stesso sindaco Dante De Capitani, che parla apertamente di atti vandalici da parte di un gruppo di piccoli utenti dello scuolabus. «Ho chiesto al nostro autista un rapporto scritto perché non tollero gesti di maleducazione, specie sullo scuolabus comunale - spiega il primo cittadino - Abbiamo speso oltre 70mila euro per acquistarlo e nessuno si deve permettere di attaccare le cicche sugli schienali o sporcarlo coi pennarelli o anche solo viaggiare coi piedi sul sedile. È una questione di educazione che deve essere impartita dalle famiglie e non dalla scuola».

«L'accompagnatore, in lacrime, voleva mollare»

L'episodio è accaduto lontano dall'orario scolastico. Il bambino, al ritorno a casa, deve aver raccontato - a suo modo - del rimprovero subito al padre, il quale è corso subito a rintracciare il volontario, un anziano del paese, per litigare. «Il volontario svolge un servizio gratuito ed è una persona rispettabile anche per l'età - continua De Capitani - L'alunno deve ascoltarlo e capire i propri errori, non lamentarsi. So bene che i bambini sono vivaci, ma se l'accompagnatore ti dice di togliere i piedi dal sedile e tu non lo fai, e peggio lo guardi con aria di sfida, allora vuol dire che qualcosa non funziona e il genitore messo al corrente della situazione non deve prendersela con un volontario di oltre settant'anni, ma prendersela solo con se stesso perché probabilmente ha mancato nell'educare il figlio».

«Chi si comporterà male andrà con mezzi propri»

Atti di bullismo e piccoli vandalismi sono diventati ormai all'ordine del giorno sullo scuolabus. Motivo per il quale De Capitani e la giunta pescatese d'ora in avanti adotteranno la linea dura. «Ormai la scuola è praticamente finita ma dal prossimo anno scolastico chi si comporterà male sullo scuolabus, non solo verso i conducenti ma anche verso i compagni, sarà allontanato e le famiglie avvisate preventivamente provvederanno al trasporto con mezzi propri - avvisa il sindaco - Utilizzare lo scuolabus non è un obbligo ma una facoltà, per cui chi non rispetta il prossimo, il volontario o l'autista, non potrà più salirci».

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