Meno reati, ma crescono gli arresti nel Lecchese. Il 2018 della Polizia

Il Corpo della Polizia di Stato di Lecco ha diffuso i dati sull'attività compiuta nel corso dell'anno da poco conclusosi

Filippo Guglielmino, Questore di Lecco

A margine della cerimonia per il 167° Anniversario di fondazione della Polizia di Stato sono stati comunicati i dati sull'attività compiuta nel corso dell'anno 2018. Tra i più significativi, va citata la diminuzione dei delitti complessivamente denunciati presso i comandi provinciali, dato in ulteriore restrizione rispetto a quello rilevato nel 2017, mentre si sono dilatati quelli relativi a danneggiamenti, frodi informatiche ed estorsioni. Oltre tredicimila le persone controllate; poco più di seimila, invece, le vetture fermate nel corso dei consueti controlli.

Gli agenti premiati per l'attività del 2017

Per quanto riguarda la polizia ferroviaria, sono state poco meno di tremila le persone controllate e poco meno di novanta quelle a cui è stata elevata una contravvenzione; per quanto concerne la polizia stradale, poco più di duemila pattuglie hanno battuto il territorio provinciale, elevando oltre diecimila contravvenzioni.

Le operazioni compiute dalla Polizia

Polizia di Stato: i dati sul 2018

Come avvenuto già nel 2017, i delitti denunciati presso i comandi delle forze dell'ordine della provincia sono complessivamente in calo. I dati testimoniano una leggera diminuzione dai 10.901 del precedente periodo ai 10.779 del 2017 (-1,13%). Le statistiche diffuse dalla Polizia di Stato segnano, invece, una sensibile diminuzione dei furti (-6,06%), mentre sono aumentati ulteriormente i danneggiamenti (+6,43%), le truffe e le frodi informatiche (+5,37%), le rapine (+12,33%) e le estorsioni (+37,09%); calate, invece, le violenze sessuali (da 24 a 20). Oltre 13mila persone e 6.200 autovetture sono state controllate nel corso del 2018, frutto dell'intenso pattugliamento delle strade provinciali. Durante l’anno 2018 il personale della Polizia di Stato della Questura di Lecco ha continuato ad indirizzato le proprie energie anche sul progetto di “educazione alla legalità” che ha visto la promozione di numerosi incontri con gli studenti di ogni ordine e grado di tutta la provincia e di visite guidate in Questura volte a far conoscere ai bambini le innumerevoli attività della Polizia di Stato, in particolare della Sala Operativa, le Sezione Volanti e la Polizia Scientifica. Dieci le denunce per stalking, a "zero" i DASPO (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) emessi, ben sei nel corso del 2017. Sessantuno i fogli di via obbligatori emessi.

Per quanto riguarda l'immigrazione, al termine del 2018 sono giunti in Provincia 3.395 profughi (in diminuzione rispetto ai 3.453 del 2016): 918 sono nelle strutture e 908 hanno formalizzato l'istanza di protezione. Sono stati deferiti alla Autorità Giudiziaria sessantotto stranieri che hanno violato le norme che regolatno l’immigrazione.

Polizia stradale

Complessivamente sono state identificate 3.746 persone e controllati 3.167 veicoli. 2.301 le pattuglie inviate sul territorio, che hanno rilevato 10.433 violazioni al codice della strada e a leggi complementari, (7.128 nel 2017). Diminuiti gli incidenti, passati da 461 a 392, 214 con feriti e undici con esito mortale. 

Nel corso di quest'anno, a seguito di controllo di veicolo in transito gli operatori della Polstrada hanno proceduto all’arresto di due cittadini stranieri in possesso di stupefacenti (hashish), per un totale di 5,365 kg e denaro contante per un totale di €5.930.

I numeri della Polizia ferroviaria

Nel corso del 2018 la Polizia ferroviaria ha inviato 946 pattuglie in stazione e 1105 per quanto concerne il pattugliamento dei treni, che hanno complessivamente scortato 2201 convogli. Nel corso dell'attività sono state identificate 2.823 persone, di cui 1485 stranieri e 5 irregolari; elevate contravvenzioni a 88 viaggiatori.

Queste le operazioni di maggiori rilievo:

A seguito di attenta attività di indagine, personale operante riusciva ad individuare e deferire al Tribunale per i Minorenni di Milano un gruppo di giovani studenti minorenni di un istituto tecnico di Colico che, utilizzatori abituali dei treni locali in linea dalla stazione di Colico alla stazione di Mandello del Lario, per futili motivi, erano usi staccare i martelletti rossi “frangi-vetro” dai convogli e lanciarli fuori dai finestrini mentre il treno era in corsa, con grave pericolo per la sicurezza ferroviaria e per le persone.  

In data 5.05.2018 venivano deferite all’A.G. n. 7 persone di cui n. 2 minorenni per reati contro il patrimonio. Nella circostanza si procedeva al recupero di buona parte della refurtiva che veniva riconsegnata direttamente alle persone offese.

In data 18.05.2018 si procedeva a denunciare in stato di libertà di Inani Oualyd nato in Libia il 03.06.1999, quale autore del lancio di sassi contro il treno Lecco-Milano P.G. n. 10869 avvenuto il giorno precedente, riconosciuto dal capotreno.

In data 6.07.2018, veniva fermato un giovane in atteggiamento sospetto lungo la banchina del binario 1 della locale stazione ferroviaria che portava al seguito uno scatolone, che, da controllo effettuato, conteneva stampe e opuscoli di chiaro contenuto anarchico - insurrezionalista inneggianti ad atti di violenza contro le l’ordine democratico e descriventi la costruzione di ordigni). Il giovane, persona nota alla Digos di Lecco e di Sondrio, veniva sottoposto a perquisizione locale presso il domicilio in provincia di Sondrio con l’ausilio del personale Digos della Questura di Sondrio ed infine denunciato in stato di libertà per vilipendio delle istituzioni e delle Forze Armate.

In data 12.11.2018 si procedeva all’arresto di un cittadino Egiziano, quale autore della tentata estorsione aggravata ai danni di un cittadino dello Sri Lanka di un telefono cellulare, nei pressi della piazza della stazione di Lecco.

Si procedeva al fermo di indiziato di delitto del minore Capra Riccardo Ghiorghe e di Diebre Adama - fermi successivamente convalidati dalle rispettive AA.GG. che applicavano misure cautelari nei confronti di entrambi - ed alla denuncia a piede libero di Braghieri Mirko quali autori, in concorso tra loro, della rapina aggravata in concorso ai danni del minore Scala Mario (cl. 2004), avvenuta a bordo treno in località Calolziocorte in data 15.11.2018. In particolare, si segnalava l’encomiabile operato degli operatori che, durante il servizio di vigilanza presso la Stazione di Lecco, riconoscevano lungo la banchina del terzo binario Capra Riccardo Ghiorghe che risultava scomparso dal precedente 11 novembre, in quanto allontanatosi volontariamente dalla propria abitazione, come denunciato dal padre. Accompagnato in ufficio per essere riaffidato al padre, gli operatori notavano all’interno del portafoglio del minore la carta di identità di Scala Mario ed accertavano che quest’ultimo, il giorno precedente, era stato rapinato da tre giovani tra cui il Capra, suo ex compagno di scuola ed altri due giovani non ancora identificati, pertanto procedevano al fermo di indiziato di delitto del minore nel frattempo riconosciuto dal denunciante. Dovendo individuare i complici del Capra, si prendeva visione delle immagini delle videocamere della galleria della stazione di Lecco negli istanti prima e dopo il controllo del Capra, per memorizzare, in particolar modo, la fisionomia di un giovane di colore corrispondente alla descrizione del denunciante ed intravisto nei pressi del Capra al momento del controllo. Il giorno successivo al fermo del Capra, gli operanti individuavano un giovane vestito esattamente come quello intravisto il giorno precedente nelle immagini delle videocamere, pertanto procedevano al controllo ed alla sua perquisizione trovandogli addosso una pistola “soft air” senza tappo rosso del tutto simile a quella denunciata dal padre del Capra come la pistola portata via da casa dal proprio figlio il giorno della scomparsa. Il giovane, identificato per Diebre Adama, dopo essere stato riconosciuto dalla vittima della rapina, veniva sottoposto al fermo di indiziato di delitto che veniva poi convalidato dall’A.G. e veniva sottoposto a misura cautelare dell’obbligo di dimora. Anche il terzo giovane Braghieri Mirko veniva individuato in stazione dal personale operante che lo riconosceva a distanza come il giovane corrispondente ad uno dei tre ripresi nelle immagini delle videocamere della stazione di Cernusco-Merate il giorno della rapina ed indicato dal denunciante. Si segnala, inoltre, che nei confronti del Diebre veniva successivamente richiesto l’aggravamento della misura, in quanto veniva visto dalla vittima nei pressi della stazione di Lecco nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare e, nei giorni successivi, veniva individuato dal personale operante  nei pressi del Tribunale di Lecco, in violazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora; veniva pertanto tratto in arresto e trattenuto presso la Casa Circondariale di Lecco.

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