Due anni fa crollava il Ponte di Annone. E il nuovo, oggi, ancora non c'è

Il 28 ottobre 2016 alle ore 17.20 il cavalcavia cedeva, uccidendo Claudio Bertini. A distanza di 730 giorni i lavori di ricostruzione proseguono ma occorrerà attendere la primavera 2019

Un'immagine del crollo del Ponte di Annone nel 2016

Il crollo del ponte: muore un 63enne

2017: la situazione a un anno dal crollo

28 ottobre 2016, ore 17.20: il territorio si ferma, incredulo, per una delle tragedie più grandi degli ultimi anni, sicuramente la più eclatante. Il cavalcavia della SS36 ad Annone crolla sotto il peso di un autoarticolato e piomba sulla carreggiata sottostante, uccidendo Claudio Bertini, insegnante 63enne di Civate, che a bordo della sua auto rimane schiacchiato sotto le macerie.

Nell'immaginario collettivo il cedimento del ponte di Annone è il primo violento interrogativo sul reale stato di salute delle infrastrutture italiane, successivamente avvalorato - nell'agosto 2018 - dal tragico crollo del Ponte Morandi a Genova nel quale sono morte 43 persone.

Il video che mostra il crollo del ponte di Annone

Una vicenda agghiacciante, di cui esattamente oggi - ora, al momento in cui pubblichiamo l'articolo - ricorrono i due anni. Sono trascorsi 730 giorni dal quel maledetto 28 ottobre, ma nessuno può dimenticare l'accaduto. Anche perché, dopo un lasso di tempo così lungo, il nuovo cavalcavia ancora non c'è.

La ricostruzione di un collegamento nodale per Annone, Suello e Civate e più in generale per il territorio si è sbloccata soltanto a marzo 2018, dopo un anno e mezzo. Conclusi i rimpalli dialettici e burocratici sulle responsabilità, anche grazie al pressing continuo dei parlamentari lecchesi, i lavori sono stati appaltati da Anas su mandato del Ministero dei Trasporti: dopo una fase di stallo dovuta alla bonifica di presunti ordigni bellici, i lavori sono ricominciati durante l'estate.

Le due ditte di Potenza che stanno provvedendo all'opera hanno già installato alcuni pali di sostegno, predisponendo un'area nelle vicinanze nella quale a breve saranno trasportati i componenti metallici che successivamente verranno assemblati sul posto.

Anas: «Consegneremo l'opera in anticipo sulla scadenza»

Come ha spiegato l'ingegner Dino Vurro, responsabile del Coordinamento territoriale Nord Ovest di Anas lo scorso 2 ottobre a Lecco, l'infrastruttura sarà interamente in acciaio. «Le paratie sono state fatte, si sta procedendo con le fondazioni - sono state le sue parole - Il ponte sarà a campata unica, in acciaio speciale protetto dalla sua stessa ruggine. La circolazione stradale verrà separata da quella dei pedoni, su un lato, e dalle biciclette sull'altro. Una volta pronto, si monterà sul posto in maniera estremamente veloce. Posso annunciare che consegneremo il ponte nei tempi prestabiliti, forse anche in anticipo».

La scadenza è marzo 2019. Allora saranno passati quasi due anni e mezzo. Un lasso di tempo troppo lungo per un territorio operoso e snodo di passaggio come il Lecchese. Una ferita che non si rimarginerà con facilità.

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