Abbadia Lariana: colpito da proiettile ad aria compressa, gatto muore dopo lunga agonia

Emanuele Tavola sporge denuncia ai Carabinieri e alla Polizia locale e avverte i concittadini: «È accaduto in una zona precisa del paese, fate attenzione». Tre anni fa un caso identico

La lastra con il proiettile del gatto morto

Una violenza inaudita, che solo la mente di un folle può partorire. Ad Abbadia Lariana ha destato profonda tristezza la morte del povero Frizzino, un micio colpito da un proiettile ad aria compressa e spirato qualche giorno dopo, a seguito di una lunga sofferenza.

A raccontare l'accaduto è lo stesso padrone del gatto, Emanuele Tavola, che ha cercato di sensibilizzare la cittadinanza sulla vicenda attraverso alcuni post sui gruppi Facebook dedicati ad Abbadia.

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«Quanto successo è assurdo, è bene che la gente conosca l'esistenza di questi personaggi - spiega a Lecco Today - A me era già accaduto tre anni fa, con modalità identiche e, purtroppo, lo stesso tragico epilogo. L'altro giorno, rientrando in casa, mi sono accorto che Frizzino non stava bene, respirava a fatica. Mi sono subito precipitato alla clinica veterinaria, dove la lastra ha evidenziato la presenza di un proiettile sopra la spina dorsale. Il gatto è morto dopo qualche ora, non è chiaro se per i postumi diretti del colpo o per una malattia in fase terminale».

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Nello stesso modo, tre anni fa, era stato colpito un altro gatto di Tavola. A sua volta, l'animale era morto dopo qualche tempo. «Ho sporto denuncia ai Carabinieri di Mandello e ho avvisato dell'episodio la Polizia locale di Abbadia - prosegue - È difficile dire con esattezza da quanto tempo Frizzino avesse quel proiettile in corpo. I vigili mi hanno detto che è compatibile con un proiettile da carabina ad aria compressa. La zona che il gatto frequentava è tra Via Dante e Via Risorgimento: essendo sterilizzato, possiamo ipotizzare che il suo raggio fosse abbastanza limitato, intorno ai 100-200 metri. Quindi il colpo deve essere stato esploso in quella zona».

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