Prostituzione in casa, condannato un quarantenne mandellese

L'uomo era coinvolto nell'indagine su una donna cinese fatta prostituire da una connazionale

La donna orientale si prostituiva e versava una quota dei ricavi all'affittuaria

Dieci mesi di reclusione e una multa di 120 euro: questa la condanna inflitta ieri 10 giugno dal Tribunale di Lecco a un mandellese di 40 anni per favoreggiamento della prostituzione.

I fatti risalgono al 2012, quando i carabinieri scoprirono, a Merate, un appartamento in cui una donna cinese offriva prestazioni sessuali a pagamento: interrogata  dai militari, la donna stessa aveva ammesso le proprie responsabilità, spiegando anche che una percentuale dei guadagni spettava all'affittuaria dell'appartamento, una connazionale classe 1969.

La cinese è stata quindi accusata di sfruttamento della prostituzione, mentre il 40enne, che aveva presenziato alla stesura del contratto d'affitto dell'appartamento e partecipato alla pubblicazione di annunci per attirare clienti nell'appartamento, ha rimediato un'accusa di favoreggiamento, reato per il quale è stato condannato ieri con rito abbreviato.

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