Quinto furto allo Stallazzo: rubata anche la bici di un uomo che era stato portato in ospedale

Nuova razzìa all'interno del noto Ristoro sul Lungoadda. Oltre a carne e gelati è sparito il mezzo lasciato da una persona ricoverata per un malore. Gasparini: «Abbiamo diritto a maggiore sicurezza, altrimenti potremmo anche chiudere»

I locali messi sottosopra dai malviventi.

Ennesima incursione ai danni dello Stallazzo di Paderno D'Adda. Si tratta del quinto furto compiuto dall'inizio dell'anno ai danni del noto ristoro attrezzato con prodotti a chilometri zero gestito dalla Cooperativa Solleva nei pressi dell'Adda, in uno scenario ambientale molto suggestivo. 

Quest'ultimo colpo, messo a segno nella notte tra ieri e oggi, domenica 7 luglio, è stato quello che ha provocato i maggiori danni. I malviventi hanno forzato tre porte per poi mettere a soqquadro i locali e  fare razzia. Una bici di valore, carne e gelati l'insolito bottino portato via, senza dimenticare la cassa scassinata.

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«È un furto un po' strano, stiamo cercando di capire bene come e perchè i soliti ignoti abbiano agito - racconta Luigi Gasparini, presidente di Solleva - Prima hanno rotto la porta d'ingresso, poi si sono introdotti nei locali sfasciandone altre due. Hanno rubato una bicicletta del valore di 1.500 euro di proprietà di una persona che un paio di settimane fa aveva avuto un malore, era stata soccorsa qui in zona e proprio oggi, da poco dimesso dall'ospedale, era venuta a riprenderla».

Ma la bicicletta purtroppo non c'era più. «Oltre al mezzo a due ruote i ladri hanno rubato anche carne e gelati - aggiunge il presidente della cooperativa - e devastato completamente i locali rovesciando documenti e oggetti dappertutto. Nella cassa non c'era nulla. Sono stato avvisato questa mattina dai volontari che hanno aperto. Questo furto è stato quello che ci ha provocato i danni peggiori».

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Luigi Gasparini ha così deciso di convocare il Cda per domani allo scopo di fare il punto della situazione. «O i furti finiscono o potremmo anche prendere in considerazione l'ipotesi di non aprire più - conclude con amarezza il responsabile dello Stallazzo - Chiederemo le videocamare al Parco Adda Nord e alle Amministrazioni locali. Con loro siamo in buoni rapporti, ci sono sempre vicine, ma ora è necessario uno sforzo in più anche per la sicurezza».

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