Nove anni dopo la scomparsa, "Chi l'ha visto?" torna a parlare di Gianluca Infortuna

Straziante il dolore di mamma Elma Bartoletti, scoppiata in lacrime al termine dell'intervista rilasciata al programma di Rai 3

Gianluca Infortuna, a destra, grande tifoso della Calcio Lecco 1912

Lo strazio di Elma Bartoletti e del marito Giacinto Infortuna, che da più di nove anni attendono di sapere la verità sul figlio Gianluca, scomparso nel nulla pochi giorni prima della fine del 2009. 35 anni, residente a Pescate, sparito e mai più ritrovato da quel maledetto 29 dicembre; il giorno in cui tutto, in casa Infortuna, si è fermato. A nove anni dalla scomparsa del giovane, le telecamere di "Chi l'ha visto?", noto programma in onda su Rai 3, sono tornate a raccontarne la storia, ricostruendo passo passo gli ultimi giorni; fino, appunto, alla misteriosa dipartita.

Infortuna scomparso nel nulla

«Era socievole, amava stare all'aria aperta, voleva fare il pescatore perchè amava il lago e la pesca. Usciva spesso con il suo amico Pietro, che faceva quel lavoro. Aveva il senso della libertà - ricorda mamma Elma al microfono di Filomena Porro -. La sua altra passione era quella per la Calcio Lecco, di cui è stato tifoso per più di vent'anni; lo stemma lo teneva sempre sempre nel cuore». Cos'è capitato in quelle ore, è lei stessa a raccontarlo alla giornalista: «Uscì di casa senza dire niente, mi chiese solo dove fosse il cellulare. Si alzò e si vestì, cambiandosi senza dire altro. Mio marito lo seguì con la macchina per un paio di chilometri, perchè avevamo intuito che qualcosa non andava. Si recò in centro, comprò delle sigarette e, da lì, venne visto il giorno dopo all'interno della trattoria di un amico che era solito frequentare per il tifo comune. Poi, il nulla».

Tra le cause dell'allontanamento, è forte il timore che sia dettato da una relazione andata male: «Aveva sofferto molto il distacco dalla fidanzata e più volte aveva messo in scena il tentativo di un gesto estremo, però avvisando sempre gli amici; cercava attenzione, in sostanza. Sono sicura che sia uscito di casa per chiarire la situazione dell'ex fidanzata, che stava intrecciando una relazione con il suo migliore amico».

Il caso è stato archiviato

L'ipotesi degli investigatori è che, dopo gli avvisi, Gianluca abbia veramente compiuto un gesto estremo: «Non credo al suicidio, aldilà di quello che hanno detto gli inquirenti». Nel frattempo, il caso è stato archiviato: «Come si vive così? Malissimo, perchè non c'è mai stata una segnalazione. Come genitori non ce la facciamo più, sono nove anni che ci battiamo. Siamo convinti che qualcuno la verità la conosce, vogliamo solo saperla. Dobbiamo riaprire questo caso e far finire quest'agonia, è veramente dura.

A non credere all'ipotesi è anche il elgale Francesco Marcone: «Un'amica comune ha rivelato agli inquirenti che Gianluca avrebbe ricevuto delle pesanti minacce ("stai attento perchè altrimenti lo butto giù da un dirupo", ndr). Non capisco come questa pista non sia mai stata seguita. è un elemento che meriterebbe ben più considerazione». 

VIDEO | Gianluca Infortuna, la sua storia a "Chi l'ha visto" (da 1h56')

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