Moregallo: ritrovato il corpo senza vita dell'arrampicatore Matteo Sponza

Il 32enne era disperso da oltre una settimana nel territorio che sovrasta Valmadrera: il ritrovamento è avvenuto nel corso della mattinata di mercoledì 23

Matteo Sponza, triestino di 32 anni trapiantato in Lombardia

E' stato ritrovato, nella mattinata di mercoledì 23 ottobre, il corpo di Matteo Sponza, triestino di 32 anni disperso dallo scorso 16 ottobre; da tempo l'uomo si era trasferito a Lecco. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di stanza al centro sportivo "Bione" di Lecco, i pompieri e i finanzieri hanno ritrovato Sponza sul Monte Moregallo, dov'era salito per cercare di aprire una nuova via in arrampicata.

Ricerche riprese martedì

Le ricerche, sospese nel corso del fine settimana a causa della forte ondata di maltempo che si è abbattuta sul Lecchese, erano riprese nel corso della mattinata di martedì, supportate da elicotteri e droni. Anche questa mattina un mezzo aereo ha supportato gli uomini intervenuti via terra nelle operazioni, che hanno dato l'esito sperato.

Il corpo di Ponza, una volta recuperato, stato trasferito presso la Centrale del Soccorso Alpino. 

La nota del Soccorso Alpino

Trovato senza vita in un canale molto ripido il giovane di 32 anni, M.S. le iniziali, originario della provincia di Trieste ma che viveva a Lecco. Era scomparso dal 16 ottobre. Le ricerche erano partite subito, concentrate nella zona del Monte Moregallo, come indicavano le informazioni a disposizione. Sono andate avanti per giorni, con una breve sospensione a causa del maltempo. Ieri all’alba erano riprese, insieme con la valutazione di come procedere e sulle condizioni di sicurezza per i soccorritori: la zona è molto impervia e la pioggia delle ultime ore ha reso ancora più complessa la movimentazione delle squadre. La XIX Delegazione Lariana - stazione del Triangolo Lariano - ha operato con il Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza, che ha messo a disposizione anche i mezzi per la ricognizione aerea, e con i Vigili del fuoco. Una collaborazione di decine e decine di persone, una trentina solo nella giornata di oggi, che si rivela ancora più importante quando si agisce in condizioni critiche. Le ricerche infatti sono state molto complesse, con una gestione impegnativa degli sbarchi delle squadre sul terreno; sono stati vagliati anche i canali secondari della zona e proprio in uno di questi stamattina è stato trovato il corpo dell’uomo. Il Cnsas porge le condoglianze alla sua famiglia e ringrazia Guardia di Finanza, Vigili del fuoco e tutte le realtà che hanno contribuito alla ricerca.

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