"Codice Rosa Bianca" in Pronto Soccorso: una stanza protetta per tutte le vittime di violenza

Il progetto dei Club Soroptimist di Lecco e Merate è attivo al "Manzoni" e al "Mandic"

Un luogo protetto, confortevole e riservato, dove sentirsi al sicuro. È il risultato, concreto, del "Progetto Codice Rosa Bianca" dei Club Soroptimist di Lecco e Merate. Una "stanza della fragilità" che trova ospitalità presso i pronto soccorso del "Manzoni" di Lecco e del "Mandic" di Merate, con una terza "sede" presso il Comando Provinciale Carabinieri di Lecco (dal 30 giugno, ndr) ed un'altra presso il Comando Carabinieri di Merate, per rispondere ad «una problematica emergente e sempre più viva», spiegano da ASST Lecco.

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A CHI È RIVOLTO E DI COSA SI TRATTA - Le stanze sono accessibili dal Pronto Soccorso ed accolgono tutte le vittime di violenza, persone in difficoltà, fragili: donne, bambini, disabili, anziani, ma anche uomini. Un ambulatorio non identificabile dove è possibile ricevere assistenza medica e psicologica e, se occorre, è possibile parlare con un assistente sociale o con le Forze di Polizia. «Un percorso che garantisce privacy e incolumità psico-fisica», in provincia di Lecco, come in tutta Italia (oltre 80 le stanze attive sul territorio nazionale).

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